Tratta da una storia vera, Candy – Morte in Texas è una miniserie tv uscita nel 2022 che è tra le più interessanti tratte da veri casi di cronaca.
E’ uscita ormai 4 anni fa, ma è un prodotto che non smette di catturare lo sguardo: è Candy – Morte in Texas, la serie Hulu che in Italia è disponibile su Disney Plus e Apple TV. Vede come protagonista Jessica Biel (Sorelle sbagliate), qui alla sua prova più convincente.
Per una volta l’attrice si spoglia della sua allure da bomba sexy, accetta di “imbruttirsi” e si cala perfettamente nei panni di una moglie e madre apparentemente perfetta che crea un punto di rottura e, anziché allontanarsene con prudenza, lo esplora. Una figura intrigante, e un personaggio femminile vivace e complesso al quale l’interprete è in grado di restituire luci e ombre.
Candy – Morte in Texas, la trama
Wylie (Texas, USA), 1980. La casalinga, moglie e madre Candy Montgomery, annoiata dalla routine e dal conformismo, cerca libertà a modo suo. La situazione precipita quando viene accusata di aver commesso un grave crimine.
Candy, la casalinga perfetta. Che scopre di essere disperata
Candy è il prototipo della madre di famiglia perfetta: metodista e assidua frequentatrice della chiesa, in forma perfetta malgrado due figli, bravissima a barcamenarsi tra doveri coniugali e materni e vita sociale. Ha molte amiche, che la ammirano per il suo modo di gestire la vita e di riuscire sempre a far fronte a ogni incombenza. Ultimo ma non meno importante: Candy può vantare un rapporto idilliaco, anche se ben poco eccitante, con suo marito Pat.
Betty, la casalinga disperata. Che punta sulla maternità
Dall’altra parte troviamo Betty, casalinga frustrata con una figlia più grande e una neonata, priva di amicizie e trascurata nell’aspetto. Una donna sempre lasciata sola dal marito Allan, impegnato in perpetui viaggi di lavoro, a fare i conti con lo stress genitoriale e con una più che probabile depressione post-partum. Per lei, l’unico modo di trovare conforto dalle amarezze della vita sembra essere quello di occuparsi dei figli, a partire dalla prima figlia Cristina.
Tra queste due donne, apparentemente così diverse, si crea un continuum: entrambe vorrebbero di più dalla propria vita, anche quando sembra offrire molto (nel caso di Candy). Le modalità con le quali cercano di operare un cambiamento sono del tutto diverse, ma alla base hanno le stesse esigenze: quella di essere più soddisfatte.

Candy – Morte in Texas, la dicotomia dei personaggi femminili
La fotografia riprende le cromie desaturate tipiche degli anni Settanta, e si sofferma spesso sui primi piani della protagonista Jessica Biel, soprattutto nei passaggi cruciali delle vicende raccontate. Una notevole ricerca è stata fatta a livello di costumi da parte del costumista Robert Blackman: il guardaroba dei protagonisti richiama alla perfezione i capi a cavallo tra anni Settanta di ispirazione hippy e anni Ottanta esageratamente vistosi.
Un lavoro analogo è stato fatto sulle capigliature, che ben delinea le caratteristiche dei personaggi: più perfettina anni Ottanta quella di Betty, più anni Settanta e stile afro con tanto di permanente quella di Candy. Lo stile accentua la dicotomia tra le due protagoniste femminili, che si trovano ai poli opposti della trama e rappresentano, almeno per il personaggio di Allan Gore, i due tipi femminili per eccellenza (la “Madonna” e la “puttana”).
Nella serie si fa riferimento direttamente a questa dicotomia, quando Candy, in un momento di confidenza amicale con Betty, le consiglia di mostrare a suo marito che non è solo la Madonna ma che può anche essere anche “l’altra”. Malgrado le buone intenzioni di Candy, il consiglio, messo in atto con diligenza da Betty, non sortirà gli effetti desiderati.
La tematica dell'”irrequieta casalinga americana”
In Candy – Morte in Texas si affronta un tema caro al cinema statunitense degli ultimi 30 anni: quello dell’irrequieta casalinga americana schiacciata dalla propria anonima vita borghese dalla facciata perfetta.
Un tema che viene spesso affrontato in film ambientati negli anni Cinquanta, come Pleasantville di Gary Ross: si pensi al personaggio di Betty Parker, casalinga, moglie e madre perfetta che scopre che non può accontentarsi di quello che ha (e scopre anche il proprio piacere sessuale). O a due personaggi interpretati magistralmente da Julianne Moore, in due film diretti da Todd Haynes: la Carol White di Safe (1995) Cathy Whitaker di Lontano dal paradiso (2002).
Vale la pena ricordare anche due personaggi interpretati da Kate Winslet, un’altra attrice perfettamente in grado di incarnare l’irrequietezza delle casalinghe americane: il personaggio classico di Mildred Pierce nell’omonima serie tv di Todd Haynes (sulla scorta di Joan Crawford) e Ginny Rannell in La ruota delle meraviglie di Woody Allen (2017).
Il lato più inquietante della facciata perfetta, poi, viene svelato anche nell’opera seconda di Olivia Wilde Don’t Worry Darling, tra gli altri.
Candy – Morte in Texas, una serie inquietante
Non è uno spoiler, visto che l’accostamento viene fatto fin dalla prima puntata, scrivere che Candy viene creduta colpevole di omicidio: la vediamo scomparire in una casa e riapparire con il viso sporco di sangue. La vediamo farsi la doccia e uscire con i capelli bagnati, comportandosi poi come se niente fosse.
L’elemento inquietante aleggia in ogni episodio di Candy – Morte in Texas: è nei sorrisi tirati di Candy che cerca di mantenere la sua facciata perfetta, nella spossatezza di Betty devastata dagli strilli della sua figlia neonata, nell’apparente vacuità di Pat e di Allan, i due protagonisti maschili. Cresce quando le protagoniste iniziano a domandare se non si meritino qualcosa di meglio, qualcosa di più esaltante.
Nello spettatore, nel corso della serie, viene stillato il germe del dubbio: la perfetta Candy è o no un’omicida? Fino alla risoluzione del caso, lo spettatore continua a sentirsi sempre più irrequieto, complice anche l’ottimo sottofondo musicale (più sottofondo che vera e propria colonna sonora) discreto e capace di oscillare facilmente tra atmosfera fiabesca e atmosfera perturbante.
Personaggi complessi, con i quali simpatizzare
Lo spettatore è condotto attraverso la storia di Candy – Morte in Texas in modo tale da poter comprendere tutti i personaggi della serie: l’insoddisfatta Candy, l’insofferente Allan e Betty, malgrado quest’ultima venga presentata in modo irritante allo spettatore fin dalla sua prima comparsa.
I personaggi sono tratteggiati in profondità e non semplicemente abbozzati, anche quando marginali: per esempio, quello della “pastora” Jackie, che con il suo divorzio inaspettato e felice apre la diga di un fiume in piena che è quello dell’insoddisfazione di Candy.
La storia ha ispirato anche un’altra serie tv
Non solo Candy – Morte in Texas. La vera storia di Candy Montgomery ha ispirato anche un’altra serie televisiva, uscita un anno dopo: Love & Death, creata e scritta da David E. Kelley. In questa versione la parte di Candy è affidata ad Elizabeth Olsen, mentre Betty è interpretata dalla musa di Ryan Murphy Lily Rabe (American Horror Story).