The Beauty, la recensione della serie completa Disney Plus

The Beauty, la recensione della serie completa

The Beauty è compiuta, anche se il finale lascia i giochi ancora aperti. È tempo di un responso sul prodotto finito, dopo la recensione dei primi tre episodi.

Lo chiariamo subito: i fan di Ryan Murphy andranno in visibilio per The Beauty. Le ragioni sono molteplici, a partire dall’immancabile Evan Peters, che ormai si può definire con una brutta espressione il suo attore feticcio, fino all’estetica di grande impatto, anche nelle scene più splatter.

La serie non è tutta farina del sacco di Murphy, che ha adattato al piccolo schermo una graphic novel scritta da Jeremy Haun e Jason A. Hurley e disegnata da Jeremy Haun.

The Beauty, la graphic novel da cui è stata tratta la serie di Ryan Murphy

The Beauty, la trama

La trama di The Beauty ormai è nota. Il mondo dell’alta moda viene sconvolto da una serie di morti misteriose tra supermodelli di fama internazionale. Gli agenti FBI Cooper Madsen e Jordan Bennett vengono inviati a Parigi per fare luce sul caso, scoprendo un virus a trasmissione sessuale capace di trasformare chiunque in un ideale vivente di perfezione fisica, ma con conseguenze letali.

Nel frattempo un misterioso milionario, Byron Forst, manda in giro un killer a uccidere e progetta di commercializzare a livello globale un farmaco rivoluzionario e controverso.

Un valzer di ottimi attori

Il film, che mette in scena svariate trasformazioni corporee estreme in modo decisamente pulp, ha richiesto l’utilizzo di un elevato numero di attori, soprattutto per le versioni “prima e dopo” la cura con la Beauty. Il lavoro sul casting è stato portato avanti in modo egregio, anche se non convince del tutto l’upgrade (almeno in termini di bellezza) tra Rebecca HallJess Alexander.

Tra i personaggi più interessanti c’è quello del killer interpretato da Anthony Ramos, che un po’ cita la Daryl Hannah infermierina letale con la benda sull’occhio di Kill Bill 2.

Nel cast trovano spazio anche tre attori italiani: Alvise Rigo, che ha un ruolo più determinante rispetto agli altri due, che sono Riccardo Scamarcio e Tommaso Basili.

La fragilità adolescenziale [spoiler]

Verso la fine della prima stagione di The Beauty viene introdotto un tema che è decisamente attuale: quello della percezione di sé da parte degli adolescenti.

Quando la Beauty viene, infine, commercializzata e diventa accessibile a un vasto pubblico in grado di spendere migliaia di dollari, diventa il desiderio numero uno degli adolescenti insicuri di sé. Ne conosciamo in particolare due, i personaggi di Bella e della sua migliore amica: Bella, a dispetto del suo nome (che rimanda alla supermodella Bella Hadid vista nel primo episodio, ndr) e del suo grazioso aspetto, si vede brutta. E cerca di porre rimedio in modo estremo alla propria sensazione di inadeguatezza.

Anche il personaggio di Jeremy che abbiamo conosciuto all’inizio della serie di base è un adolescente frustrato: di fatto un incel (celibe involontario, ndr) sovrappeso che passava il tempo a masturbarsi davanti ai porno e a comportarsi da hikikomori: per lui la Beauty sarà una decisa chiave di volta.

Certo, l’insicurezza non appartiene solo ai giovanissimi ma accomuna personaggi di tutte le età: dalla trentenne Jordan che si è rifatta il seno per far fronte a un suo complesso allo stesso Byron (il nome, che rimanda a Lord Byron, non è casuale) che non ha accettato un corpo ormai invecchiato e si è trasformato nella sua inquietante versione 2.0.

Il citazionismo di The Beauty. E alcune curiose coincidenze

Chiariamolo: se non ci fosse stato il film La morte ti fa bella, diretto da Robert Zemeckis nel 1992, non ci sarebbe stato The Beauty. O, almeno, sarebbe stato diverso. Sì, perché è innegabile che molto probabilmente non ci sarebbe stata quella che a tutti gli effetti possiamo definire la vera queen della serie: Isabella Rossellini.

In The Beauty interpreta un personaggio, quello di Frannie Frost (moglie di Bryan Forst, ndr) estremamente lucido, sarcastico e a proprio agio con l’età che avanza, tra battute in stile Magnani e continui attacchi al marito che pensa solo all’eterna giovinezza. Attacchi che ci regalano scene che sono già diventate meme sui social network.

Una Rossellini oggi settantatrenne che, nel film di Zemeckis, interpretò un personaggio cruciale: l’enigmatica – e bellissima – Lisle Von Rhuman. Una settantunenne con l’aspetto di una trentenne che somministrava a una Meryl Streep e a una Goldie Hawn assetate di bellezza e giovinezza una pozione magica destinata a pochissimi eletti. Un personaggio esplicitamente citato nell’ultima apparizione di Rossellini nell’ultimo episodio della serie.

Una curiosa coincidenza vuole che Ashton Kutcher, interprete di Bryan Forst, sia stato il terzo marito di Demi Moore, protagonista del body horror The Substance, al quale Murphy ha generosamente attinto. E indovinate un po’ chi è stato il suo precedessore accanto a Moore? Bruce Willis, che interpretò il protagonista maschile di La morte ti fa bella, nonché l’uomo conteso dalle due protagoniste.

The Beauty, Isabella Rossellini in una scena della serie

The Beauty in poche parole

The Beauty è una serie in perfetto stile Ryan Murphy, che affronta tematiche di grande attualità attraverso una messa in scena esteticamente molto bella e dialoghi ben congeniati. Non è rivoluzionaria ma piacevolmente citazionista: strizza l’occhio a quegli spettatori – molti, per la verità – che hanno un debole per i body horror. E guarda al cinema anni Novanta con l’esplicito riferimento a La morte ti fa bella.

In virtù di un ottimo cast, scene clamorosamente splatter che oggi vanno di moda, e una messa in scena molto glamour, The Beauty è una serie che piace e che si inserisce nel dialogo contemporaneo sulla natura effimera della bellezza. E sull’imperitura volontà dell’uomo di giocare a fare Dio.

🎬 Valutazione

Regia
★★★
Interpretazioni
★★★★
Storia
★★★★
Emozioni
★★★
🏆 Voto Totale
3.5
★★★⯨