Undone, la recensione su Almanacco Cinema

Undone, la recensione della serie Prime Video

Su Prime Video è disponibile una serie colpevolmente ignorata: Undone, incredibile mix di riprese reali e animazione. Una serie che merita di essere riscoperta.

Se cercate una serie originale, ben scritta e decisamente insersezionale, Undone è esattamente quello che state cercando. Oltre a mettere al centro una protagonista decisamente non convenzionale – una ragazza di origini messicane sorda e affetta da disagio mentale – mette in scena una storia trascinante, che attraversa lo spazio e, soprattutto, il tempo.

C’è tanta magia, e uno straordinario viaggio dell’eroina, in questa serie uscita in sordina in Italia ma senza dubbio tra i prodotti più interessanti e innovativi del panorama seriale degli ultimi anni.

Scopriamola insieme.

Undone, la trama in breve

Alma (Rosa Salazar) è una giovane donna che, dopo un grave incidente d’auto, sviluppa un insolito rapporto con il tempo e intraprende un viaggio tra realtà e percezione per scoprire la verità sulla morte di suo padre (Bob Odenkirk).

Alma, donna disabile. Schizofrenica. Sciamana

Di rivoluzionario ci sarebbe già anche solo il percorso della protagonista: Alma, sorda dall’infanzia a causa delle conseguenze di una polmonite, è una donna forte che rifiuta le convenzioni sociali più tipiche (matrimonio, figli, il pacchetto “famiglia del Mulino Bianco”). È e si sente profondamente diversa rispetto alle persone che ha intorno a sé, a cominciare dalla madre e dalla sorella. E in effetti lo è, e ci tiene a sfuggire a ogni definizione o etichetta e non si lascia raggirare, nemmeno da chi ama.

Il suo personaggio permette alla creatrice della serie (Kate Purdy, dietro anche a BoJack Horseman) e allo spettatore stesso di indagare il sottile confine che c’è tra malattia mentale (scopriremo che Alma è affetta da schizofrenia) e potenziale della mente umana. Grazie a un mentore d’eccezione, Alma infatti esplorerà il proprio potenziale scoprendosi sciamana e viaggiatrice tra mondi. E una domanda sorgerà spontanea: Alma è pazza o è davvero in contatto con verità più profonde? Lo spettatore capirà da solo quale risposta darsi.

La trasformazione di Alma? Nasce dallo sviluppo dell’empatia

All’inizio del suo viaggio in Undone, Alma è un personaggio che si sente perennemente fuori posto. Si sente estranea al resto del mondo e non è capace di interagirvi in modo significativo: anche nella sua professione di maestra d’asilo non riesce a comunicare. In un certo senso è anche egoista, mettendosi sempre al centro del proprio disagio e di quello altrui.

Ed è, soprattutto, prigioniera di un loop. Un loop fatto di routine quotidiane che la rendono infelice, influenzando anche la sua relazione con il fidanzato Sam (che lei deciderà di lasciare a inizio serie). Quando riconosce di avere qualcosa che la rende unica e speciale e inizia il suo percorso da apprendista sciamana, arriva a sviluppare l’empatia entrando, letteralmente, nelle vite delle persone che la circondano. Ed è lì che farà un salto importante nel suo viaggio e inizierà a sviluppare davvero la capacità di viaggiare tra mondi.

Un racconto privo di stereotipi

Una storia come quella di Undone, e i suoi stessi personaggi, avrebbero potuto essere facilmente stereotipizzati: la protagonista disabile animata da buoni sentimenti, la sorella perbene che sogna il Principe Azzurro, la madre rompipalle. Invece rifugge da tutto questo. I suoi personaggi sono complessi, multisfaccettati, capaci di azioni abiette e spinti da forti motivazioni. “Dolcemente complicati” come nella realtà, per parafrasare una celebre canzone.

Alma è tutto fuorché un personaggio da compatire, e anche nella serie le viene rimproverato di voler catalizzare l’attenzione su di sé interpretando il ruolo della ragazza problematica, della figlia maledetta dal fato. Il racconto del rapporto della protagonista con sua sorella, Becca (Angelique Cabral), è trattato in modo complesso e delicato come raramente si è visto in televisione. E non è privo di ombre, come neppure il rapporto con i genitori, e specialmente con il padre di Alma, Jacob.

Una tecnica che restituisce realtà all’animazione

La tecnica utilizzata per questa serie, il rotoscope, che unisce riprese ad attori in carne ed ossa all’animazione grafica post-riprese, è visivamente accattivante. Se ti sembra di averla già vista non hai torto, perché è stata già utilizzata egregiamente in A Scanner Darkly di Richard Linklater. Questa tecnica contribuisce ad alleggerire la visione e rendere Undone più un lungo film diviso in 16 brevissime puntate che una serie di animazione. Le stagioni sono due, e gli episodi sono brevissimi (di poco superiori ai 20 minuti), perfetti da vedere anche tra uno spostamento e l’altro, anche se rendono meglio visti in modalità bingewatching.

Undone è una serie che tiene incollati allo schermo e che esige attenzione, che venga fruita in metro o sul divano di casa. La costante è che non rischia mai di annoiare.

Undone, le ottime prove attoriali

Undone, pur essendo ben scritto e concepito, non sarebbe una serie così buona se non potesse avvalersi di grandi interpreti. A contribuire al successo di questa serie è una protagonista ultra espressiva, Rosa Salazar, affiancata da Angelique Cabral (Becca) e da “mamma” Constance Marie. Nei panni del padre, un attore che è stato lanciato nel firmamento hollywoodiano da Breaking Bad: Bob Odenkirk alias Saul Goodman.

Mentre nei panni del fidanzato di Alma troviamo un altro giovane attore molto espressivo, Siddhart Dhananjay.

Undone, in breve

Undone è una delle serie animate più profonde e interessanti degli ultimi anni, prodotta con coraggio da Prime Video. Tratta in modo profondo e per nulla stereotipizzato temi delicati come disabilità, disagio mentale e rapporti familiari. Passando per la valorizzazione del patrimonio culturale ed etnico della comunità messicana, della quale Alma e le sue familiari fanno parte.

Attraverso un vorticoso viaggio tra mondi, a cavallo tra la vita e la morte, il presente e il passato, Alma si trasformerà e trasformerà le vite delle persone che la circondano, scoprendo la verità e raggiungendo una sorta di illuminazione. Il viaggio, per una come lei, non finirà mai.

Undone non si prefigge di impartire lezioni morali ai propri spettatori, ma un semplice insegnamento lo trasmette, malgrado tutto: la diversità può essere un potere. E scegliere di abbracciarla a cuore aperto può avere conseguenze ai limiti della magia.

Una magia che lo spettatore può vivere e condividere, anche solo nello spazio di un breve spostamento in metro, in poco più di 20 minuti di visione.

🎬 Valutazione

Regia
★★★★
Interpretazioni
★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
4.5
★★★★⯨