Alien è ormai una delle saghe cinematografiche più apprezzate che esistano, ed il suo mondo è talmente vasto da diventare anche cortometraggi.
Ridley Scott non pensava che nel 1979, quando realizzò Alien, questo capolavoro del cinema internazionale sarebbe diventata una saga multimiliardaria così importante da generare novi capitoli cinematografici, una serie tv, un grandissimo numero di fumetti e romanzi, giochi da tavolo e più di dieci videogiochi. La pellicola era il secondo film di Scott, che ora si prepara a distribuire il suo trentesimo film, The Dog Stars.
Da allora, Scott ha ripreso in mano il timone nel 2012 per l’altro capolavoro Prometheus e cinqua anni dopo per il suo ottimo sequel Alien: Covenant. La sua lucida analisi di un’umanità impazzita si scontra con le leggi infrante dalla morale distorta di un’intelligenza artificiale. Oltre ai film, Scott ha dedicato parte del suo impegno a produrre una serie di cortometraggi per espandere il suo personale universo.

Prometheus
The Peter Weyland Files: TED Conference 2023. Nella California del 2023, il Peter Weyland di Guy Pearce sta per tenere un famoso TED Talk. Accolto come una divinità in un’arena grande quanto uno stadio, ne scopriamo il carisma magnetico e le intenzioni future. Un corto del 2012 che anticipa di dieci anni i temi della Manosfera e della sfida umana all’ordine prestabilito del destino e della natura.
The Peter Weyland Files: Happy Birthday, David. In questo brevissimo corto – che è più una clip che altro – veniamo introdotti a David, il robot interpretato magistralmente da Michael Fassbender. Seppur non lo vediamo in contrasto con il padre artificiale Weyland, David mostra già i segni di ciò di cui è capace. I limiti dell’intelligenza artificiale e dello sviluppo tecnologico non si fermano di certo davanti ai propri creatori.
Alien: Covenant
Alien: Covenant – Prologue: The Crossing. L’unico dei corti di Alien diretto da Ridley Scott, nonchè uno dei pochissimi corti diretti da Scott. Quella che sembra più un’ottima scena tagliata dal film, rappresenta l’epilogo di Prometheus ed il prologo di Alien: Covenant. David è magnifico come divinità disarmante ed anche come fragile elettrodomestico.
Alien: Covenant – Advent. Oltre a The Last Supper, in cui vediamo anche James Franco e che ci offre uno sguardo alla calma prima della gelida tempesta, quest’altro corto non è un prologo di Alien: Covenant, quanto più il suo vero epilogo. Il piano di David prende forme contorte e disumane, lasciando una domanda che ha già una risposta: vale la pena sacrificare l’umanità per un regalo superiore alla stessa razza umana?
Alien
Alien: Containment. In questa serie di cortometraggi antologici e scollegati dalla linea principale, Harvest di Benjamin Howdeshell inizia come il classico degli Alien, ma Containment di Chris Reading lo supera. In una situazione di stallo a La cosa di John Carpenter, i superstiti di una missione spaziale devono capire chi tra di loro è infetto, oltre a sconfiggere la causa di tale infezione.
Alien: Ore. Le sorelle Kailey e Sam Spear sono tra le prime a riscoprire il valore politico e sociale di Alien. Anticipando l’ottimo primo atto del sufficente Alien: Romulus, seguiamo un gruppo di lavoratori delle miniere di una delle colonie terrestri sparse nello spazio alle prese con il ritrovamente di un cadavere nel sito di lavoro. Un grande pretesto ansiolitico per una grande intuizione narrativa.