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Strange New Worlds 4: l’Enterprise riparte verso l’ultima frontiera
La quarta stagione di Star Trek: Strange New Worlds arriverà su Paramount+ il 23 luglio 2026: teaser, cast, nuovi mondi e addio sempre più vicino.
L’Enterprise ha una data di rientro: Star Trek: Strange New Worlds tornerà su Paramount+ il 23 luglio 2026, con episodi settimanali fino al finale del 24 settembre. L’annuncio è arrivato al CCXP Mexico, durante la presentazione Paramount+ Thunder Stage, insieme al primo teaser della quarta stagione. Quindi sì: preparate i motori a curvatura, le crisi esistenziali da ponte di comando e la consueta quantità di alieni con problemi relazionali.
Star Trek: Strange New Worlds 4, la penultima missione dell’Enterprise
La quarta stagione seguirà ancora l’equipaggio della U.S.S. Enterprise guidato dal capitano Christopher Pike, interpretato da Anson Mount. Con lui tornano Rebecca Romijn, Ethan Peck, Jess Bush, Christina Chong, Celia Rose Gooding, Melissa Navia, Babs Olusanmokun e Martin Quinn, con Carol Kane e Paul Wesley tra le presenze annunciate. La rotta è quella classica: nuovi mondi, minacce esterne, demoni interiori, facce familiari, alieni terrificanti e quel futurismo ottimista che Star Trek continua ostinatamente a difendere anche quando l’universo sembra una stampante inceppata.
Strange New Worlds è già stata rinnovata per una quinta stagione, ma quella sarà l’ultima. La quarta diventa quindi il tratto prima della discesa finale: non ancora l’addio, ma il momento in cui anche le luci colorate della plancia iniziano a sembrare un po’ più malinconiche. Paramount aveva già confermato che la serie si chiuderà con la quinta stagione, mentre le prime quattro stagioni sono composte da dieci episodi e l’ultima sarà più breve, con sei episodi.
Il teaser promette avventura, nostalgia e scienza con le rotelle
Il teaser della stagione 4 sembra voler rimettere al centro l’avventura pura: pianeti, pericoli, black hole, cowboy spaziali e perfino dinosauri. Perché evidentemente qualcuno nella stanza degli sceneggiatori ha detto: “Sapete cosa manca a Star Trek? Un rettile preistorico, ma nello spazio”. E nessuno ha avuto il coraggio di fermarlo.
La serie resta nelle mani di Akiva Goldsman e Henry Alonso Myers, co-showrunner ed executive producer, con Alex Kurtzman tra i produttori esecutivi. Ed è proprio qui che Strange New Worlds continua a giocarsi la sua identità: una serie moderna, ma costruita con l’istinto episodico della vecchia televisione; ogni puntata una deviazione, un esperimento, una piccola capsula narrativa. A volte funziona benissimo, a volte sembra un esperimento di laboratorio, ma almeno prova ancora a fare una cosa rara nella fantascienza seriale contemporanea: guardare il futuro senza trattarlo solo come una discarica di traumi, guerre e neon blu.
Il 23 luglio, quindi, si riparte. Non per salvare solo l’universo, che ormai nel genere sci-fi viene salvato ogni due settimane, ma per vedere se Star Trek riesce ancora a fare la cosa più difficile: immaginare un domani in cui l’umanità non sia soltanto un bug da correggere.
