Stuart Fails to Save the Universe: ecco il primo trailer

Stuart Fails to Save the Universe: ecco il primo trailer

HBO Max ha diffuso il primo teaser di Stuart Fails to Save the Universe, nuovo spin-off della galassia Big Bang Theory, con debutto fissato al 23 luglio 2026.

Alla fine doveva succedere: anche The Big Bang Theory è entrata nel multiverso.

Il multiverso, la discarica narrativa di Hollywood: ci buttano dentro tutto quello che non sanno più come continuare. Lorre, che per decenni ha costruito imperi televisivi con personaggi seduti in salotto a parlare, qui entra nel territorio degli effetti speciali, del CGI, delle realtà alternative; ma rendere protagonista Stuart è come mettere il peso dell’eroe sulle spalle del personaggio che a malapena reggeva le action figures.

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Il teaser comincia nel luogo più naturale per una catastrofe di questo tipo: il Comic Center of Pasadena, il negozio di fumetti di Stuart Bloom. È lì che The Big Bang Theory ha spesso concentrato il suo lato più esplicitamente nerd, quello fatto di collezionismo, cultura pop, supereroi e frustrazioni quotidiane. Ora quello stesso spazio diventa il punto d’ingresso di una crisi cosmica.

Bert che entra nel negozio e chiede a Stuart come vadano le cose fuori. La risposta è evasiva, ma le immagini chiariscono subito il problema: la situazione è apocalittica. La realtà sembra essersi spezzata, e il tono della serie cambia immediatamente registro.

Wormhole, distorsioni dimensionali, versioni alternative di Stuart, soldati armati, droni, draghi volanti, scenari da avventura fantasy e cult sci-fi. Non siamo più nel territorio classico della sitcom da studio, fatta di dialoghi rapidi, salotti riconoscibili e i conflitti domestici di The Big Bang Theory.

Stuart Fails to Save the Universe sembra voler spingere verso una forma parodica di blockbuster multiversale, con immediate ed evidenti citazioni a The Matrix, Mr.Freeze di Batman & Robin, Walking Dead, The Mist, Star Trek, Everything Everywhere All at Once, Game of Thrones, The Tomorrow War.

Stuart, Kripke, Denise e Bert: gli antieroi del disastro

Da una parte scenari enormi, realtà alternative, minacce fuori scala; dall’altra una squadra composta da figure secondarie, eccentriche, improbabili. Il centro del trailer resta Stuart, ed è una scelta che può funzionare solo se la serie avrà il coraggio di restare fedele a questa sproporzione.

Nella serie originale, Stuart Bloom era un personaggio laterale, spesso usato come presenza malinconica e perdente, una specie di ombra adulta del fandom: proprietario di un negozio di fumetti, vicino al gruppo ma mai davvero dentro il centro emotivo della storia. Ma la forza del personaggio sta proprio nella sua inadeguatezza, nel fatto che la fine dell’universo gli cada addosso come l’ennesima responsabilità mal gestita.

Accanto a lui ci sono Denise, Bert e Barry Kripke, nonchè l’ombra fumettistica di Leonard, Sheldon e Howard, malvagi creatori del dispositivo fuori controllo.

Un’operazione apparentemente ricca di idee e visioni, meravigliosamente trash, con Danny Elfman lì a ricordare eventualmente che anche il disastro, quando vuole, può vestirsi di nero con una certa classe. Stuart fallisce nel salvare l’universo, ma di certo ha salvato lo spin-off dalla banalità.