Direttamente dalla Francia arriva su Netflix la commedia Luna di miele con mamma. Una storia bizzarra con tante debolezze ma con qualche momento di sincerità.
Tra le novità di questo febbraio Netflix propone un’insolita commedia romantica, se così possiamo definirla. Partiamo col dire che come spesso accade il titolo italiano, Luna di miele con mamma, è meno interessante dell’inglese Honeymoon crasher. Come nell’ultima commedia rilasciata da Amazon Prime Video, Un matrimonio di troppo (clicca qui per leggere la recensione), la trama ruota intorno alle nozze, e in particolare in questo caso al cosiddetto “viaggio di nozze”.
A vivere un’avventura in un fantastico resort alle Mauritius, però, non sono due sposi ma un’inedita coppia madre-figlio. Dietro la macchina da presa c’è Nicolas Cuche, già regista di Per sfortuna che ci sei, da cui è stato tratto un remake italiano dal titolo Stai lontana da me, con Ambra Angiolini ed Enrico Brignano.
Cuche, per mettere in scena questa complicata e singolare relazione, sceglie il giovane Julien Frison e un volto noto e amato del cinema francese, Michèle Laroque. A completare il cast Kad Merad, Margot Bancilhon, la spagnola Rossy de Palma, Jake Francois, e Gilbert Melki.
Luna di miele con mamma, la trama
Lucas ed Elodie sono pronti a pronunciare il “sì” che li renderà marito e moglie sotto gli occhi di amici e parenti. Lucas ha già promesso quando i telefoni delle amiche di Elodie iniziano a squillare. A raggiungerla è la voce dell’ex fidanzato, affascinante pilota di macchine da corsa, che le chiede di scappare con lui. Elodie, titubante ma neanche troppo, accetta lasciando Lucas all’altare.
Sono passati alcuni giorni e il ragazzo fatica a riprendersi dalla pungente delusione. Arrivano così in soccorso i suoi genitori, Lily e Michel. Poiché la luna di miele è stata già profumatamente pagata, propongono a Lucas di partire lo stesso per svagarsi. Ad accompagnarlo potrebbe essere proprio Lily, desiderosa di una vacanza di lusso lontana dalla noia della quotidianità.
Lucas, inizialmente ostile all’idea, per accontentare la madre accetta. Per ottenere tutti i confort destinati ai neosposi, madre e figlio si fingeranno marito e moglie e finiranno per riflettere sul loro rapporto.
Una variazione sul genere
C’è una scena in Luna di miele con mamma in cui Rossy de Palma, che interpreta la proprietaria del resort, si stupisce di vedere una coppia in cui è la donna a essere più grande. Evidentemente non ha dato un’occhiata alle ultime uscite cinematografiche di questi mesi. Quello di rappresentare coppie con age gap, infatti, è un vero e proprio trend.
Solo nell’ultimo anno sono usciti in sequenza The Idea of You, A Family Affair, Lonely Planet, Inganno, e Babygirl. Tale tendenza non accenna a fermarsi. Nel prossimo capitolo di Bridget Jones, infatti, anche la nostra Bridget avrà un’avventura con un giovane ragazzo (se ve lo state chiedendo, sì, hanno ucciso Colin Firth).
Per quanto la speranza è che prima o poi questo non sia più un “tema” così come non lo è mai stato quando è l’uomo a essere più grande, è abbastanza singolare che molte delle ultime commedie romantiche ricalchino questa struttura. Se da un lato ciò ci permette di vedere in scena una grande generazione di attrici, dall’altro spesso il loro talento è al servizio di trame prevedibili, poco accattivanti, in cui si sottolinea l’eccezionalità della situazione.

Luna di miele con mamma sfiora tale tendenza poiché viene inscenata una finta relazione, ma si concentra poi sulla vera relazione tra Lily e Lucas. Il pretesto, dunque, decisamente surreale e che mette anche un po’ in imbarazzo, si apre verso l’analisi del rapporto madre-figlio, non una novità del cinema ma sicuramente qualcosa di diverso rispetto alle ultime uscite.
I temi del film
Luna di miele con mamma racconta, innanzitutto, la progressiva scoperta di Lily da parte di Lucas. Dopo una prima fase litigiosa che riproduce i classici conflitti madre/figlio (“mi dici sempre cosa fare”, “mi opprimi” ecc.) Lucas inizierà a guardare per la prima volta davvero sua madre. Uno dei temi del film è, infatti, lo scarso interesse dei figli nei confronti dei genitori. Lily dimostrerà a suo figlio che se lei sa tutto di lui, lui non conosce niente di questa donna che da anni gli è completamente devota.
Lucas ignora i suoi gusti, il suo passato, ma è anche incapace di vedere con consapevolezza il suo presente. Quando Lily gli chiede perché volesse sposarsi in un mondo in cui ormai sono in pochi a farlo, Lucas risponde che vorrebbe una relazione come quella dei suoi genitori. Eppure, la loro vita non è per niente tutta rose e fiori.
Un altro tema del film, che viene però poco sviluppato, è, infatti, l’apatia in cui una coppia può piombare dopo anni di relazione. Lily non solo patisce il disinteresse di Lucas, ma anche quello di Michel che sembra diventato impassibile a qualsiasi cosa. A Lucas sembrano felici perché pacifici, ma come sottolinea Lily: “Bisogna guardarsi per litigare”. Non a caso il conflitto tra madre e figlio, vivo e costante, è comunque il sintomo di un rapporto di vicinanza e complicità.
Quello che il viaggio riesce a fare è portare questa relazione in una fase nuova, di maturità. Lucas deve smettere di essere soltanto figlio, bisognoso e incurante del benessere di sua madre, e iniziare a sentirsi adulto. Solo così potrà vederla senza il filtro della maternità, e riscoprirla una donna gioiosa e affascinante.
Il cast e i personaggi di Luna di miele con mamma
In una commedia la sintonia del cast è centrale e Luna di mele con mamma in questo centra l’obiettivo. Julien Frison ha il volto perfetto per raccontare un giovane uomo spaventato e timoroso della vita. Il suo Lucas viene definito “noioso”, e lo è nella misura in cui vive in un clima di estrema prudenza. La sua mancanza di risolutezza è anche il sintomo di un’autostima debole, che di fronte al rifiuto di Elodie lo fa passare a intervalli tra l’insulto e la preghiera lacrimante.
Michèle Laroque, invece, pur in alcune ambiguità di Lily, è un personaggio vitale. Lily è una mamma apprensiva, iperpresente, di quelle che tra il dire e il non dire scelgono sempre e comunque di dire. È una donna che ha vissuto intensamente in passato ma che si è annullata per i due uomini della sua vita. Michèle Laroque ben bilancia il lato più esplosivo della sua Lily, e quello più malinconico che, senza mostrarlo, vive una profonda solitudine.

La chimica tra i due interpreti è molto buona: Frison e Laroque sono credibili sia nei momenti più tipici della commedia, che negli scambi più profondi tra i loro personaggi.
In conclusione
Luna di miele con mamma parte da una trama singolare e al limite del discutibile per esaminare la relazione madre/figlio da diverse prospettive. La partenza del film, con la finta relazione tra Lily e Lucas, cavalca un’ironia che non tutti riusciranno ad apprezzare. Insomma, Freud avrebbe molto da dire. Tuttavia, la storia non manca poi di ritornare sulla vera natura del loro legame. La seconda parte di Luna di miele con mamma, infatti, restituisce in alcuni momenti dialoghi teneri e sinceri.
La regia è ordinaria ma piacevole mentre la sceneggiatura non brilla, né nelle gag, né nella trama più “seria” del film. La riflessione sul matrimonio, per esempio, pur appropriata, viene affrontata in modo troppo prevedibile e si risolve senza il giusto approfondimento. Più interessante sicuramente è il modo in cui la scrittura fa avvicinare emotivamente madre e figlio.
Luna di miele con mamma, dunque, è un film poco impegnativo, senza grandi pretese drammaturgiche, che riesce comunque a strappare qualche sorriso. Non è il classico film di San Valentino, ma comunque una proposta diversa per trascorrere un’ora e mezza all’insegna della leggerezza. È disponibile su Netflix in abbonamento dal 12 febbraio.