L’attore irlandese Paul Mescal si racconta a Variety, tra riflessioni sul suo ruolo in Hamnet, fresco di Golden Globe, e ambiziosi progetti futuri.
Dopo averlo visto nei panni di Lucio ne Il Gladiatore II, e averlo conosciuto grazie al bellissimo Aftersun, il pubblico italiano dovrà aspettare il prossimo 5 febbraio per godersi Paul Mescal nella sua interpretazione di William Shakespeare. Hamnet – Nel nome del figlio, diretto da Chloé Zhao e tratto dal romanzo di Maggie O’Farrell, ha conquistato domenica l’ambito Golden Globe per il Miglior film drammatico e si prepara a essere uno degli highlights dell’anno appena iniziato (qui la nostra recensione in anteprima).
Paul Mescal, in un’intervista a Variety, ha provato a ragionare sul segreto del successo dell’opera e ha anticipato dove lo vedremo “prossimamente”.
Paul Mescal, il valore della misura
Nella recitazione ci sono interpretazioni che si reggono sull’estro e sul “portare fuori”, e altre che vivono dell’intimità di chi le porta avanti. Paul Mescal, se osserviamo i suoi film finora, è un attore che si è fatto consapevole manifesto della seconda possibilità.
A tal proposito ha dichiarato: “Quando guardo le interpretazioni in generale, ci sono quelle performance molto sopra le righe che mi fanno venire la pelle d’oca e che invidio, perché alcuni attori riescono a farle. Ma allo stesso tempo, quando le vedo, non riconosco davvero le persone in quel tipo di recitazione”. Il suo “pudore” in scena, lungi dall’essere mancanza di coinvolgimento, è spesso proprio la chiave che rende affascinante il suo lavoro.
In Hamnet, per esempio, è stata una precisa ed efficace scelta creativa quella rendere più interna l’interpretazione di William e più fisica ed esplicita quella di Agnes (interpretata da Jessie Buckley): “Ciò di cui probabilmente vado più fiero in questo film è l’equilibrio che esiste tra me e Jessie, nei momenti in cui esprimiamo qualcosa che sta accadendo a noi come coppia e come due individui in modi molto diversi. Le coppie lo capiranno: si può attraversare qualsiasi esperienza traumatica in una relazione o in una famiglia e, molto spesso, si sta vivendo la stessa cosa, ma attraverso prospettive molto, molto, molto diverse”.
I progetti “futuri”
Dopo aver interpretato il più grande autore nato in Inghilterra sarà la volta di un’altra icona della cultura inglese. Paul Mescal, infatti, sarà Paul McCartney nei quattro biopic che il regista americano Sam Mendes sta realizzando, e che usciranno però soltanto nell’aprile del 2028.
L’attesa sarà ancora più lunga per il musical Merrily We Roll Along diretto da Richard Linklater. Il regista, infatti, ha intenzione di girare nell’arco di tempo in cui la storia è ambientata, e cioè circa vent’anni. Insieme a Mescal sono stati già confermati Mallory Bechtel e Hannah Cruz.