I Peccatori

I Peccatori, l’attore che ha detto ‘no’ al provino

Il western/horror I Peccatori è stato uno dei successi degli ultimi mesi. C’è, però, chi ha rivelato di aver rifiutato l’audizione per questioni morali.

Uscito nelle sale italiane lo scorso aprile con il titolo I Peccatori (Sinners in lingua originale), il film, che vede come protagonista Michael B. Jordan, è diretto da Ryan Coogler, già regista di Creed- Nato per combattere e di Black Panther.

L’opera, che nasce da un soggetto di Coogler stesso (che ha curato anche la sceneggiatura), abbraccia il western e l’horror dando spazio anche all’elemento magico, ed è stato un successo sia al botteghino, con un incasso che ha superato i 300 milioni e mezzo, sia per la critica (qui potete recuperare la nostra recensione).

Il cast, oltre a Michael B. Jordan, comprende tra gli altri Hailee Steinfeld, Miles Caton, Jack O’Connell, Wunmi Mosaku, e Omar Benson Miller. A loro avrebbe potuto aggiungersi un giovane rapper e attore statunitense. Stiamo parlando di Machine Gun Kelly, pseudonimo di Colson Baker. L’autore di Bloody Valentine ha deciso di non partecipare ai provini per non dover pronunciare una parola da sempre fonte di discriminazione.

I Peccatori

I Peccatori, le parole di Machine Gun Kelly

Intervistato al The Pat McAfee Show ha raccontato della sua audizione, mai avvenuta, per il ruolo del “secondo vampiro”, poi andato a Peter Dreimanis. Potrebbe trattarsi, infatti, del personaggio di Bert, membro del Ku Klux Klan.

Il rapper ha dichiarato: “Ci sono stati tanti film usciti in cui ho pensato ‘Ah, dovevo esserci anch’io’, oppure ho fatto i provini. Come Sinners, dovevo esserci. Il vampiro… avevano organizzato tutto per farmi fare l’audizione, era quello che stava nella casa, quindi il secondo vampiro, quello che poi arriva e mangia la famiglia. Nell’audizione doveva dire la parola con la N, e io non l’ho voluto fare”.

Una scelta particolare considerando che nel cinema i cattivissimi con trame spietate e controverse sono moltissimi, e raramente il personaggio rimane legato all’immagine dell’attore. Penso a Ralph Fiennes che, dopo Schindler’s List e l’interpretazione iconica di Voldemort, è riuscito con la stessa intensità a entrare nei panni del mite decano Thomas Lawrence in Conclave.

Machine Gun Kelly, in ogni caso, continua a sperare in una carriera nel cinema soprattutto adesso che è ancora giovane: “Mi piacerebbe davvero essere scelto per un film finché ho ancora un po’ di fascino”.