Mel Gibson: La Resurrezione di Cristo sarà un sequel in due parti
A ventitré anni dall’uscita de La Passione di Cristo (2004), Mel Gibson torna dietro la macchina da presa per proseguire il racconto della storia di Gesù.
La Resurrezione di Cristo, diretto da Mel Gibson, sarà diviso in due parti, un ambizioso sequel epico atteso nelle sale per il 2027. La prima uscita è fissata per il 26 marzo, Venerdì Santo, mentre la seconda sarà distribuita 40 giorni dopo, il 6 maggio, in occasione della festività dell’Ascensione; una scelta simbolica e liturgicamente significativa per l’opera.
Un progetto epico tra fede e sperimentalismo
Il progetto, in lavorazione da quasi dieci anni, è stato ufficializzato da Lionsgate, che si occuperà della distribuzione. Le riprese inizieranno nell’ottobre 2025 e proseguiranno fino a maggio 2026. Il set sarà nuovamente in Italia: tra Cinecittà, Matera, e alcune località pugliesi come Ginosa, Gravina, Laterza e Altamura, le stesse terre che nel 2004 ospitarono il set del film La Passione di Cristo.
Ma La Resurrezione di Cristo non sarà però un semplice proseguimento del racconto della Passione. Come ha spiegato lo stesso Mel Gibson in più interviste: il film adotterà un approccio non lineare, con forti componenti visionarie e simboliche: “È come un viaggio sotto acido. Il personaggio di Cristo si muoverà in altri regni” ha dichiarato Gibson. “È un progetto super ambizioso. Ci penso da molto tempo. Richiederà un’enorme pianificazione” ha poi aggiunto.
Il racconto si svilupperà dalla caduta degli angeli fino alla morte dell’ultimo apostolo, spostandosi tra varie dimensioni e mondi ultraterreni, in un affresco teologico e spirituale che si preannuncia audace e non tradizionale. Considerando la sacralità del tema, c’è la possibilità che un’eccessiva sperimentazione non venga gradita dal pubblico più cattolico e tradizionalista, ma è decisamente troppo presto per dare giudizi.
La regia è firmata da Mel Gibson, che figura anche come produttore tramite la sua Icon Productions affiancato dallo storico socio Bruce Davey, già partner di Gibson per La battaglia di Hacksaw Ridge e il recente Flight Risk con Mark Wahlberg. Per la sceneggiatura Gibson ha lavorato con Randall Wallace, co-autore di Braveheart, sviluppando ben sei versioni diverse del racconto della resurrezione di Cristo.
La Resurrezione di Cristo: il Cast
Il film vedrà il ritorno di Jim Caviezel nei panni di Gesù di Nazareth. Secondo le indiscrezioni, alcune scene potrebbero richiedere l’uso della CGI per ringiovanire l’attore (attualmente di 56 anni) in sequenze ambientate nel passato del Cristo. Con lui torneranno anche Maia Morgenstern nel ruolo della Madonna e Francesco De Vito nei panni di San Pietro. Ritornerà anche Monica Bellucci nel ruolo di Maria Maddalene, mentre ancora non si sà se anche Rosalinda Celentano tornerà nei panni di Satana.
L’eredità de La Passione di Cristo
Uscito nel 2004, La Passione di Cristo fu un caso cinematografico mondiale: con un budget di 30 milioni di dollari, incassò oltre 610 milioni a livello globale, diventando uno dei film indipendenti più redditizi della storia. Ottenne tre nomination agli Oscar: Miglior trucco, fotografia e colonna sonora originale.
Anche per questo sequel, le aspettative sono altissime. Secondo Adam Fogelson, presidente del Lionsgate Motion Picture Group: “Si tratta dell’evento cinematografico più atteso dell’ultima generazione. È anche un film maestoso e spettacolarmene epico che lascerà gli spettatori di tutto il mondo senza fiato. Mel è uno dei più grandi registi del nostro tempo, e questo progetto è profondamente personale per lui. Rappresenta la vetrina perfetta per il suo talento”.
La Resurrezione di Cristo sarà un’opera potente e visivamente ambiziosa, una produzione che potrebbe segnare (ancora una volta) un nuovo capitolo epocale per il cinema religioso, e sicuramente per il boxoffice del 2027.
