Ogni maledetto natale

Ogni maledetto Natale: la recensione

Ogni maledetto Natale, diretto dal trio di Boris; Torre, Ciarrapico e Vendruscolo, arriva nelle sale italiane nel 2014 e ora disponibile su Netflix, si pone l’obiettivo di farci dimenticare i CinePanettoni.

La pellicola vuole raccontare il Natale non come una festa di gioia, ma come un incubo antropologico e familiare attraverso una commedia dai toni grotteschi coperta da un velo di critica sociale, tipica del trio già presente nella famosa serie Boris.

La trama

La trama è abbastanza semplice: Massimo (Alessandro Cattelan) e Giulia (Alessandra Mastronardi) si incontrano per caso a Roma e scatta il famoso colpo di fulmine. Decidono di passare le feste assieme e si ritrovano così a dover affrontare la giungla dei rispettivi nuclei familiari durante la Vigilia e il giorno di Natale. Ovviamente le famiglie dei due stanno agli antipodi: i Colardo, famiglia di Giulia, sono rustici e caotici con tradizioni movimentate. La famiglia di Massimo, i Marinelil-Lops al contrario sono una famiglia borghese di cui l’unica preoccupazione sono le vendite della famosa azienda di famiglia. La caratteristica che accomuna questi due mondi è sicuramente l’ipocrisia: dietro le tavole imbandite per Natale si celano fragilità, ipocrisie e nevrosi profonde. 

Il film gioca sul decostruire il classico cinepanettone italiano: non una celebrazione allegra e satura delle festività ma uno sguardo satirico e amaro sulle dinamiche e tradizioni familiari che siamo costretti a vivere quando la convivialità durante le feste diventa un obbligo.

Un’operazione quasi riuscita

L’operazione e gli obiettivi sono sicuramente lodevoli e interessanti: gli autori di Boris provano a scardinare la tradizione della commedia natalizia italiana, cercando una strada alternativa alle gag ormai logore, fondate su volgarità e stereotipi reiterati. Il loro intento è quello di costruire una pellicola capace di restituire, attraverso l’ironia, una riflessione ironica sugli aspetti più grotteschi e opprimenti di questi incontri natalizi forzati, dove il Natale diventa un terreno di scontro più che di unione.

Tuttavia c’è qualcosa che non funziona. La sceneggiatura spesso risulta debole, sopratutto inizialmente, quando il pretesto dell’innamoramento tra i due protagonisti risulta poco incisivo, rimanendo solo un pretesto narrativo per introdurre una serie di sketch (in gran parte riusciti e sicuramente divertenti) che però a volte sembrano non trovare un filo solido all’interno della storia.

Le situazioni grottesche sono preparate con cura, i personaggi risultano costruiti bene e interpretati in modo convincente e caricaturale. Ciò che manca è il passo ulteriore: la capacità, che gli autori hanno magistralmente dimostrato in Boris, di trasformare la comicità in una critica sociale solida e davvero incisiva.

Ogni maledetto natale

Il cast

Il cast è senza dubbio uno dei punti forti del film, come la decisione di usare gli stessi attori per interpretare entrambe le famiglie, questa scelta vuole evidenziare l’ipocrisia dietro le festività. Troviamo nomi come Marco Giallini, Corrado Guzzanti, Valerio Mastandrea, Francesco Pannofino e Laura Morante che rendono perfettamente le loro maschere grottesche. Tuttavia, un cast così importante non riesce a compensare una mancata compattezza narrativa, facendo diventare alcune sequenze narrative degli sketch, sicuramente estremamente divertenti, ma senza essere una riflessione critica profonda. 

Memoria critica e conclusioni

Al momento della sua uscita, Ogni Maledetto Natale riceve critiche contrastanti, con giudizi da parte della critica spesso negativi pur sempre apprezzandone lo sguardo alternativo sul Natale rispetto alle solite commedie natalizie italiane. Tuttavia, negli anni il film è stato maggiormente apprezzato dimostrando che la percezione di un’opera può cambiare col tempo, e che elementi come ironia e satira possono risultare più godibili con una visione successiva all’uscita.

Ogni Maledetto Natale rimane un esperimento interessante nel panorama della commedia italiana di Natale: scegliendo di mettere in evidenza l’eccesso e il disagio che spesso il Natale porta con sè. Vuole smascherare la ritualità stanca della commedia festiva, forse non riuscendoci a pieno ma sicuramente portandoci una risata diversa dal solito. Quello in cui la pellicola riesce perfettamente è portare sullo schermo  una rottura con una tradizione italiana ormai consolidata e proporsi come alternativa. Resta però una commedia che riesce spesso a farci ridere grazie a trovate grottesche e originali.

🎬 Valutazione

Regia
★★★
Interpretazioni
★★★
Storia
★★
Emozioni
★★★
🏆 Voto Totale
2.8
★★⯨