Il secondo trailer di Disclosure Day mostra nuovi dettagli su trama, cast e misteri alieni. Tra Roswell, whistleblower e realtà virtuale.
È uscito il secondo trailer di Disclosure Day, il nuovo film di fantascienza diretto da Steven Spielberg. E già da queste immagini si capisce una cosa: qualcuno, nel mondo del film, ha deciso che forse tenere segreti gli alieni per settant’anni non era proprio la strategia migliore.
Il film arriverà nelle sale a giugno 2026 e promette di riportare Spielberg su uno dei suoi terreni preferiti: extraterrestri, misteri governativi e l’eterna domanda che tormenta l’umanità: siamo soli nell’universo oppure qualcuno ci osserva da anni mentre litighiamo su internet?
Il secondo trailer mostra molto più della trama rispetto al primo teaser e lascia intravedere un film che mescola fantascienza, thriller politico e complotti cosmici.
Disclosure Day: regia, cast e maestranze
Dietro la regia troviamo Steven Spielberg, che di incontri ravvicinati se ne intende da parecchio tempo. La sceneggiatura è firmata da David Koepp. Il cast è piuttosto solido: Emily Blunt, nel ruolo di una meteorologa coinvolta negli strani eventi, Josh O’Connor, che interpreta un informatore deciso a rivelare la verità, Colin Firth, Eve Hewson, Colman Domingo e Wyatt Russell.
Alla colonna sonora torna John Williams, nella sua trentesima collaborazione con Spielberg, e come si evince dal trailer, quando appariranno gli alieni lo faranno accompagnati da glitch tecno-gutturali e musica epica, non certo con la playlist Spotify dell’astronave.
Secondo trailer: differenze col primo e speculazioni azzardate
Il primo trailer era piuttosto criptico: luci nel cielo, fenomeni inspiegabili e la sensazione generale che qualcuno stesse nascondendo qualcosa di molto grosso. Il secondo trailer, invece, entra molto più nel vivo della storia, riscaldando il pubblico per la stagione blockbuster.
Si intravedono riferimenti a vecchie cospirazioni governative, indizi che ricordano il caso Roswell e una crescente tensione intorno alla possibilità che la verità sugli extraterrestri venga finalmente resa pubblica. Ma la vera novità è la realtà virtuale, che nel trailer appare come uno strumento attraverso cui alcuni personaggi analizzano o ricostruiscono i fenomeni legati al contatto e sperimentano una possessione aliena.
La vera chicca sta qui: negli anni ’80 E.T. voleva “telefonare a casa” con una radio improvvisata e un segnale unidirezionale, perché quella era la tecnologia disponibile. Ma oggi abbiamo internet, videochiamate, vr e persino interfacce neurali , a stimolare la nostra immaginazione.
Insomma, se il primo contatto avverrà davvero online, l’unica cosa che possiamo sperare è che gli alieni non siano haters. Perché l’universo è enorme, ma la sezione commenti sarebbe peggio.