Dieci libri per capire il cinema (e chi lo fa). Foto di Kyle Loftus: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-in-camicia-nera-che-tiene-videocamera-5022805/

Cinema, ritrovato un famoso film francese d’epoca

Cinema: è recente la notizia del ritrovamento di un importante film di molti anni addietro, considerato da tempo perduto, con grande fascino e curiosità.

Un famoso lungometraggio, datato di parecchi anni, è stato ufficialmente recuperato, con grande sorpresa, dato che per molti era stato considerato ormai perduto nel tempo.

Cinema, il film ritrovato

Il film in questione appartiene al regista francese George Melies, illusionista e pioniere del cinema.

L’autore di questa scoperta è stato Bill McFarland, un insegnante in pensione che risiede nel Michigan (pronipote di un proiezionista della Pennsylvania rurale).

Recupero come sopra anticipato molto inatteso, all’interno di un baule di legno vecchio e trasandato, invecchiato dallo scorrere del tempo, che si è visto riporre tra soffitte, scaffali, rifugi segreti, garage e persino fienili. Per un totale di dieci rulli complessivi.

In uno di questi, c’è il film di Melies (1861-1938), figura centrale della nascita del cinema.

La data sembra risalire al lontano 1897, e il frammento dura nel complesso 45 secondi, dal titolo Gugusse et l’automate.

Le fasi della restaurazione

Per riuscire a visionarlo per bene, McFarland ha dovuto intraprendere un lungo percorso di restauro, dal momento che inizialmente il materiale risultava prima illeggibile, e poi addirittura infiammabile e a rischio esplosione.

Ma senza mai mollare, alla fine i risultati tanto attesi sono arrivati, con la consegna al National Audio -Visual Conservation Center della Library of Congress, a Culpeper, in Virginia.

Risale all’epoca pionieristica del cinema, con il famoso regista ancora oggi considerato come uno dei primi portatori di fantascienza cinematografica. Venne purtroppo dimenticato molto presto, tanto da ritrovarsi costretto a dover cambiare mestiere (vendette giocattoli in un negozio della Gare MontParnasse).

La copia, dal momento che ha attraversato contraffazioni, usura del tempo, si ritiene sia di terza generazione dell’originale.

Stando alle fonti, il regista all’epoca avrebbe anche ridotto in briciole circa un centinaio di negativi, utilizzando la pellicola successivamente per produrre stivali da distribuire ai soldati francesi nel corso della Prima guerra mondiale.

Seppur mai visto sinora, la sequenza in questione mostra Melies vestire i panni di un mago alle prese con il funzionamento di un automa tramite una singolare manovella.

L’automa si ribella mentre cresce, e tenta di aggredire l’artista, il quale però si ribella a sua volta prendendolo a bastonate, sino a farlo scomparire completamente (questo fatto grazie ad uno speciale trucco di montaggio).

“Le inquadrature sono di una precisione straordinaria per un film così antico, e le gag restano senza tempo”, afferma Jason Evans Groth, curatore delle immagini in movimento della Library of Congress. Il ritrovamento ha anche permesso di far più luce sulla vita personale di McFarland, ad esempio sul bisnonno, scoperto coltivatore di patate e nel tempo libero trasportatore di pellicole su di un calesse, in campagna.

La restaurazione ha previsto anche l’inserimento delle pellicole in delle celle frigorifere.

Quel che importa, è che finalmente dopo anni nascosto nell’ombra dei ricordi, il film di Melies sia tornato a far parte di diritto del patrimonio cinematografico francese, e mondiale.