Dopo il successo di Monster e il recente The Beauty, Ryan Murphy torna con un nuovo adattamento seriale nato da un romanzo bestseller: The Shards, tratto dal libro semi-autobiografico di Bret Easton Ellis, è arrivato su FX e Hulu con un doppio episodio di debutto il 5 agosto, per un totale di nove episodi nella prima stagione.
The Shards, Murphy in una recente intervista ha raccontato il proprio rapporto con l’opera di Ellis, di cui si dichiara lettore fedele fin dal primo romanzo dello scrittore. Il progetto era nato tempo prima come sviluppo targato HBO, poi naufragato: a quel punto è stato lo stesso Murphy a rilevarne i diritti attraverso la sua Ryan Murphy Television, con la produzione affidata a 20th Television.
Il regista ha anche svelato di avere in mente, insieme a Ellis, un piano a lungo termine per la serie: si parla di tre stagioni pensate fin dall’inizio, un’ambizione che lascia intuire quanto il progetto sia sentito come un lavoro a lungo respiro più che un semplice adattamento televisivo.
Una Los Angeles anni ’80 tra eleganza e minaccia
Ambientata nella Los Angeles dei primi anni Ottanta, The Shards segue un gruppo di adolescenti privilegiati di una prestigiosa scuola preparatoria, la cui vita viene sconvolta dall’arrivo di un nuovo compagno, Robert Mallory, proprio mentre un serial killer soprannominato The Trawler semina il terrore tra i ragazzi della città. Al centro della vicenda c’è Bret, alter ego dello stesso Ellis, interpretato da Igby Rigney.
Il cast riunisce nomi di peso e volti nuovi: oltre a Rigney, ci sono Kaia Gerber, Homer Gere, Hayes Warner, Graham Campbell, e due presenze più navigate come Evan Rachel Wood e Wes Bentley.
Per trovare gli interpreti giusti, la produzione ha selezionato il cast tra centinaia di candidati, a conferma della cura riposta nella costruzione dei personaggi. Anche Kaia Gerber ha raccontato il proprio legame con il materiale originale, dicendosi da sempre grande appassionata della scrittura di Ellis.
Il ruolo dell’autore
Un aspetto interessante emerso dalle interviste riguarda il coinvolgimento di Ellis stesso: secondo il produttore esecutivo Brad Simpson, lo scrittore ha adottato un approccio da padrino distante, lasciando piena libertà creativa a Murphy e al suo team dopo le prime fasi di sviluppo, senza presenziare sul set durante le riprese.
Le recensioni definiscono la serie nostalgica, sopra le righe e volutamente eccessiva, in perfetta linea con lo stile riconoscibile sia di Murphy sia di Ellis. Del resto, il romanzo di partenza, il più celebrato dell’autore di American Psycho dopo decenni, non lesina dettagli espliciti e digressioni, e la trasposizione televisiva sembra aver mantenuto intatta questa dimensione eccessiva e provocatoria.
Vi ricordiamo che i primi due episodi della serie sono disponibili su Disney Plus.