Suki Waterhouse racconta se aiuterebbe la figlia avuta con Robert Pattinson a entrare nel mondo dello spettacolo e parla del fenomeno dei nepo baby.
Suki Waterhouse non avrebbe problemi a sfruttare le proprie conoscenze nel mondo dello spettacolo per aiutare la figlia che ha avuto con Robert Pattinson, qualora in futuro decidesse di intraprendere una carriera a Hollywood.
La cantante e attrice ne ha parlato con Nylon, rispondendo alla domanda su cosa farebbe se la loro figlia, oggi di due anni e della quale non è stato reso pubblico il nome, volesse entrare nel mondo del cinema o della musica una volta cresciuta.
Suki Waterhouse e il “nepo-babying”
La risposta di Suki Waterhouse è stata decisamente sincera, ma anche ironica.
“Perché mai dovrei sconsigliarglielo? Farei nepo-babying da morire con lei”, ha dichiarato ridendo.
Subito dopo, rendendosi conto di essersi forse lasciata sfuggire qualcosa di troppo, ha aggiunto: “Oh no. Perché non me ne sono stata zitta?”.
Se la loro figlia dovesse scegliere il mondo dello spettacolo, avrebbe comunque due genitori con esperienze molto diverse ma entrambe consolidate. Robert Pattinson ha costruito una carriera cinematografica internazionale, da Twilight e The Batman fino a Mickey 17 e Primetime.
Waterhouse, invece, ha alternato recitazione e musica, affermandosi anche come cantante. Il suo percorso discografico comprende il recente terzo album in studio, Loveland.
La maternità ha cambiato le priorità
Per Suki Waterhouse, però, oggi la carriera non è più l’unica priorità. Da quando è diventata madre nel 2024, l’artista ha raccontato di aver imparato a proteggere maggiormente il tempo da trascorrere con la figlia.
“Ovviamente la mia vita è cambiata molto, ed è stato davvero fantastico perché mi porta a dire di no un paio di volte in più rispetto a quanto avrei mai fatto prima”, ha raccontato a Nylon.
“È bello poter dire: ‘Voglio stare a casa con lei'”, ha aggiunto.
In passato, invece, Waterhouse avrebbe accettato più facilmente proposte di lavoro anche all’ultimo momento. “Prima, se qualcuno mi avesse chiesto: ‘Ehi, c’è questa cosa a Parigi e devi partire domani’, sarei andata”, ha spiegato.
La musica, inoltre, può significare trascorrere molto tempo lontano da casa e lavorare fino a tarda notte. Per questo oggi l’artista sente la necessità di stabilire dei limiti più precisi:
“Quando sei in studio, sei lontana e fai le ore piccole. Quindi, quando hai finito, devi dirti: questo tempo è protetto, questi giorni sono protetti”.
Anche Robert Pattinson ha raccontato la paternità
Anche Robert Pattinson ha parlato della sua esperienza da padre. In un’intervista dello scorso anno con Icon Magazine, l’attore aveva raccontato di aver scoperto una nuova pazienza e, soprattutto, un inatteso piacere nello stare con i bambini.
“Ho molta più pazienza”, aveva detto. “È divertente, non è nemmeno questione di pazienza: mi piace davvero stare con i bambini. Questa cosa mi ha sorpreso”.
Pattinson aveva poi scherzato sul cambiamento delle conversazioni quotidiane dopo essere diventato padre, citando argomenti come scuole e asili nido.
“È così strano. È come se ci fosse una sorta di attrazione gravitazionale… Come se adesso dovessi indossare giacche imbottite Patagonia e pantaloncini cargo. Devo farlo e basta”.
Per ora, la loro figlia è ancora troppo piccola per decidere quale strada seguire. Se però un giorno sceglierà il cinema o la musica, almeno una cosa sembra già certa: Suki Waterhouse sarebbe pronta a darle una mano.
Il fenomeno dei nepo baby a Hollywood
La battuta di Suki Waterhouse si inserisce in un fenomeno molto discusso a Hollywood: quello dei cosiddetti “nepo baby”, termine nato per indicare i figli di celebrità che possono contare sui contatti, sulla visibilità e sulle opportunità offerte dalle proprie famiglie per muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo.
Tra gli esempi più noti ci sono Lily-Rose Depp, figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis, Maude Apatow, figlia del regista Judd Apatow e dell’attrice Leslie Mann, e Maya Hawke, figlia di Ethan Hawke e Uma Thurman.
Anche Margaret Qualley, figlia dell’attrice Andie MacDowell, e Dakota Johnson, figlia di Don Johnson e Melanie Griffith, vengono spesso citate quando si parla di questa generazione di figli d’arte.