Resident Evil, il sacrificio dell’individuo

Resident Evil, il sacrificio dell’individuo

Zach Cregger ha realizzato il reboot di Resident Evil, saga cinematografica resa precedentemente nota dalla performance di Milla Jovovich.

Resident Evil è un film realizzato da Zach Cregger nel 2026. Reboot e adattamento cinematografico dell’omonima saga videoludica Capcom, porta sul grande schermo eventi ispirati a Resident Evil 2 (videogioco del 1998). Si tratta dell’ottavo film tratto dalla saga Capcom, dopo quelli di Paul W. S. Anderson e il flop di Johannes Roberts. Il protagonista è interpretato da Austin Abrams.

La trama

Bryan Hodukavich (Austin Abrams) è un corriere medico, cui viene affidata una consegna da effettuare a Raccoon City. Qui, dopo aver investito una donna, il giovane viene fermato dallo Sceriffo Wilson (Johnno Wilson); quest’ultimo viene poi ucciso dalla stessa vittima, che si scopre essere uno zombie. Bryan riesce a sfuggirle grazie all’intervento di Paul (Paul Walter Hauser) e Maxine (Kali Reis), due dipendenti dell’Umbrella Corporation. I due spiegheranno al ragazzo che la sua consegna riguarda una cura antivirale. Questa dovrà essere portata all’ospedale della megalopoli, così da porre fine all’epidemia zombie.

Critica a Resident Evil

Resident Evil è un film che punta a intrattenere lo spettatore attraverso una trama asciutta. Sono presenti evidenti riferimenti alla saga videoludica. Il comportamento inetto e impacciato di Bryan permette al film di assumere tinte comiche, pur mantenendo un livello di tensione e disgusto adeguato al genere. Talvolta Zach Cregger replica atmosfere e inquadrature da videogioco, come nelle immagini che incorniciano Bryan mentre è voltato di spalle, e la gestione della luce conferisce all’opera un’atmosfera techno-gothic. Sono però presenti buchi di trama e scelte irrazionali non facili da giustificare.

Resident Evil e il sacrificio dell’individuo

Bryan, nonostante il suo comportamento ridicolo, finisce col diventare un eroe. E’ un semplice corriere medico (cosa da lui stesso rimarcata nel corso del film), quello che sta facendo non è altro che il suo lavoro. La consegna della carica antivirale gli è stata inoltre affidata a fine turno, in una giornata che sul piano privato si è rivelata particolarmente frustrante. Spinto dal senso del dovere, però, si avventura in imprese straordinarie, riuscendo a sconfiggere intere orde di zombie e a salvarsi anche da situazioni che sembrano senza via d’uscita. Cregger, attraverso la parabola di Bryan, chiede allo spettatore di abbandonare interessi e vantaggi personali per servire il bene comune.

Relazione tra il film e la saga videoludica

Resident Evil replica la sensazione data dai videogiochi, senza fare l’errore di scimmiottarne il funzionamento o adattare una storia già esistente. Il film recupera la struttura survival horror della saga videoludica, arricchendola con gag legate al comportamento e alle (carenti) abilità di Bryan. Presenta un adeguato equilibrio tra orrore e intrattenimento, rivelandosi accessibile anche a chi non ha mai giocato i titoli di Resident Evil.

 

🎬 Valutazione

Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
4.8
★★★★⯨