Saturday Night Live James Talarico

Saturday Night Live, lo spettacolo di James Talarico

La presenza di James Talarico al Saturday Night Live parla di una politica diventata spettacolo, e di uno spettacolo travestito da rivoluzione.

L’apparizione di James Talarico al Saturday Night Live parla della progressiva dissoluzione del confine tra politica e intrattenimento. Quando un senatore del Texas entra in uno studio televisivo per fare satira sul Presidente degli Stati Uniti, non ci troviamo davanti a una trovata pubblicitaria; ci troviamo davanti a una fotografia della democrazia americana.

James Talarico al Saturday Night Live

Talarico, reduce da una vittoria elettorale storica, è apparso durante l’apertura del Saturday Night Live, interrompendo l’esibizione di James Austin Johnson. Il suo ingresso è stato accolto dal pubblico con grandi applausi. Talarico, con una battuta sulle richieste di donazioni inviate agli elettori, ha immediatamente dimostrato di conoscere le regole del gioco. Il passaggio più interessante è arrivato in seguito. Rivolgendosi al Trump televisivo, Talarico ha dichiarato di voler migliorare le condizioni di vita degli americani. Poi ha criticato gli sketch del Saturday Night Live, chiedendo quante altre aperture sarebbero state dedicate a Trump. La risposta? “Infinity”.

La vittoria democratica in Texas

La vittoria di Talarico dimostra che gli equilibri territoriali possono essere sovvertiti. Il Texas è simbolo del fascismo americano, ma non è proprietà privata di un partito. Nessuna appartenenza elettorale è eterna, e nessuna macchina organizzativa può considerarsi invincibile. Da questo emerge una contraddizione interessante: mentre le élite politiche si presentano come indispensabili interpreti della volontà popolare, gli elettori dimostrano di poter riscrivere gli equilibri.

La democrazia americana e la società della spettacolarizzazione

Il problema non è dato dalla conquista di Washington. Il problema è sapere quanto potere è destinato a restare nelle mani della comunità, dei cittadini e delle realtà territoriali. La sovranità popolare non dovrebbe esaurirsi nella scelta periodica tra due apparati burocratici concorrenti. L’America di Talarico, Trump e SNL si riduce troppo spesso a un laboratorio permanente e contraddittorio. Da una parte, la politica continua a cercare consenso attraverso lo spettacolo; dall’altra, la società chiede concretamente rappresentanza, cambiamento e risultati.

Potere al popolo

La vera novità arriverà solo quando un politico potrà sottrarre il suo mandato alle logiche dello spettacolo, per  restituire potere ai cittadini. Perché far ridere il pubblico è facile, mentre dare potere alle persone comuni è un’impresa complicata.