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Shanghai Film Festival, il presidente di giuria Giuseppe Tornatore

Giuseppe Tornatore compie oggi 70 anni: Auguri al Maestro

Giuseppe Tornatore: dal mélo della nostalgia al rigore del thriller geometrico. Evoluzione stilistica di un regista che ha saputo sfidare il tempo.

Settant’anni all’anagrafe, quaranta dietro la macchina da presa e un Oscar che ha cambiato la storia del nostro cinema. Giuseppe Tornatore festeggia oggi un compleanno che è anche il bilancio di una carriera fuori scala.

In un momento di profonda crisi identitaria per la sala, il regista di Bagheria resta l’ultimo vero demiurgo della pellicola, capace di unire il rigore del grande artigiano al respiro del mito popolare.

Nato a Bagheria (Palermo) il 27 maggio 1956, Tornatore manifesta fin da giovanissimo una forte passione per la fotografia e il teatro. Esordisce alla regia cinematografica nel 1986 con Il camorrista, cupo e potente ritratto della criminalità organizzata ispirato alla vita di Raffaele Cutolo, che gli vale il Nastro d’Argento al Miglior Regista Esordiente.

Giuseppe Tornatore e il sodalizio con Morricone

Nel 1988, Nuovo Cinema Paradiso gli valse l’Oscar al Miglior Film Straniero. La pellicola non era solo un omaggio alla settima arte, ma un canto d’amore verso un mondo che stava scomparendo, sigillato dalla celeberrima e commovente sequenza dei baci censurati, orchestrata sulle note immortali di Ennio Morricone.

Il sodalizio con il leggendario compositore diventerà uno dei pilastri della sua carriera, un legame artistico e umano straordinario, celebrato anni dopo nel magistrale documentario Ennio.

La forza del cinema di Tornatore

Regista visionario e artigiano della macchina da presa, ha saputo spaziare tra generi e atmosfere diverse, mantenendo sempre intatta la sua firma: dalle suggestioni barocche e sensuali di Malèna al lirismo epico de La leggenda del pianista sull’oceano, fino al raffinato e inquietante thriller psicologico La migliore offerta.

Fin dall’esordio, Tornatore ha palesato una maestria tecnica fuori dal comune, un controllo del montaggio e della messinscena che guarda ai grandi maestri del cinema classico americano ed europeo. Non è un caso che la sua opera più celebrata sia un meta-cinema.

La regia  è caratterizzata da una maestosità produttiva di stampo hollywoodiano e dalla cura maniacale del dettaglio visivo, quasi ossessiva. Film come La sconosciuta o l’immenso lavoro documentaristico di Ennio dimostrano, infatti, la sua costante ricerca sul potere delle immagini e dei suoni.

A settant’anni, Giuseppe Tornatore resta l’ultimo grande proiezionista dei nostri sogni, mentre seduti nel buio della sala continuiamo a guardare lo schermo col naso all’insù, spettatori incantati davanti al suo infinito, personalissimo rullo di baci rubati. Buon compleanno, Peppuccio!