John Landis, il regista che non ti aspetti
74 candeline per John Landis, il regista, l’attore, il produttore e lo sceneggiatore più ironico di Hollywood. Capace di mescolare la commedia con l’horror.
John Landis inizia la sua carriera, da adolescente, negli studios della 20th Century Fox. Ha l’opportunità di conoscere moltissime personalità fra cui Alfred Hitchcock. Pur non essendo mai diventato un maestro del cinema, ha comunque lasciato un segno non indifferente con le sue memorabili commedie e i film horror. Senza dimenticare due inconfondibili videoclip per Michael Jackson.
John Landis: gli inizi da cascatore
John Landis nasce in una famiglia ebrea a Chicago nel 1950, subito dopo la sua nascita si trasferiscono a Los Angeles. Sin da piccolo nutre una passione per i film e, lasciata la scuola, inizia a lavorare come fattorino nella 20th Century Fox. Sporadicamente si ritrova a fare il cascatore nelle pellicole di Sergio Leone.
Il lavoro da stuntman lo affascina a tal punto che, quando si ritroverà alla regia, lo farà lui stesso per i suoi film. Per Landis, stare dietro la macchina da presa è più stimolante che stare davanti. Coglie subito l’occasione ed entra in MGM come aiuto regista. Successivamente riesce a viaggiare per tutta Europa su innumerevoli set, non solo come aiuto o stunt, ma anche come coach actor, l’assistente di produzione e lo sceneggiatore (pare abbia lavorato alla stesura di Agente 007 – La spia che mi amava).
La carriera da regista
Il primo vero successo cinematografico, per Landis, arriva nel 1978 con Animal House. Prodotto dalla Universal, con John Belushi, diventerà un film di riferimento per la critica e il pubblico.
Capita la strada del successo, Landis continua a produrre blockbusters, ma nel 1980 firma il musical capolavoro The Blues Brothers. Questo è il primo film veramente valido del regista. La coppia vincente Dan Aykroyd e John Belushi è un successo precedenti. Ad accompagnare il tutto, ci sono i divi della musica black presenti nella pellicola.
Purtroppo però, nel 1998 con Blues Brothers – Il mito continua non riuscirà a replicare il successo ottenuto con il primo capitolo.
Il connubio con Eddie Murphy
Nel 1983 e nel 1988, Landis firma due pellicole destinate a rimanere nella storia del cinema cult, e soprattutto nel box office. Stiamo parlando di Una poltrona per due e Il principe cerca moglie. Entrambi i film sono esilaranti e, nonostante l’età, comunicano e fanno riflettere il pubblico di ogni età.
Il primo titolo oramai è diventato un classico di Natale e la stessa cosa vale per il secondo, nonostante siano ben lontani dalle tematiche natalizie. Grazie a questi due film, Landis ha dimostrato di saper costruire una pellicola brillante ed efficace, servendosi dei modelli classici.
Tutto il merito, in questo caso, non è solo del regista. Eddie Murphy, l’attore più forte degli anni 80, ha sicuramente giocato un ruolo cruciale per la riuscita di questi due film. Il suo carisma e la sua risata iconica e inconfondibile, hanno trovato il giusto spazio nella dimensione Landis.
John Landis e il mondo dell’horror
Landis è sempre stato un amante del cinema horror e, la sua missione era quella di fondere questa passione con la sua innata ironia. L’impresa riesce nel 1981 con il classico Un lupo mannaro americano a Londra. Nonostante la critica contraria, rimane un film apprezzato dal pubblico. Nominato anche come migliore sceneggiatura al Saturn Award.
A seguire il filo c’è Amore all’ultimo morso. Film del 1992 basato sul mondo vampiresco.

Ma il vero fiore all’occhiello di Landis è il meraviglioso video clip della canzone Thriller, girato con e per Michael Jackson nel 1983. Per realizzare uno dei migliori video musicali della storia, la chiave di volta è stata la collaborazione con Rick Baker. Il più grande artista per gli effetti speciali, che aveva già lavorato con Landis. Con questo progetto hanno dato prova su vasta scala del loro talento.
Sempre per Michael, Landis, ha girato anche il video clip di Black or white nel 1991.
John Landis in poche parole
John Landis, da sempre sposato con la costumista Deborah Nadoolman, è una figura poliedrica che spesso e volentieri non ti aspetti. Capace di comunicare sé stesso su tutti i media, non ha mai rinunciato a ciò che più lo appassiona. Amato dal pubblico, ci ha regalato delle vere e proprie perle cinematografiche non necessariamente impegnative.
Mentre noi ci godiamo un reewatch dei suoi film, noi dell’Almanacco Cinema gli auguriamo tanti auguri.
