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Project Hail Mary, news almanacco cinema

La fine del mondo in 10 film

La fine del mondo e dell’umanità sono temi che hanno influenzato l’immaginario collettivo e che hanno contribuito a creare una cinematografia a parte.

Tutti i giorni leggiamo e ci interroghiamo su quale potrebbe essere, un un distante futuro – si spera – ciò che coincide con la fine del mondo, e l’annessa fine del genere umano. Il riscaldamento globale? La siccità? Delle catastrofi naturali? Una guerra atomica? Qualsiasi scenario, in qualche modo, lo abbiamo già visto al cinema, da sempre attratto all’apocalisse.

In questo filone cinematografico rientra anche il recentissimo e straordinario blockbuster Project Hail Mary. Oggi vedremo una lista di film in cui il mondo finisce, o sta per finire. Scuserete, quindi, se si sono escluse alcune pellicole in cui l’umanità finisce: creature che conquistano il mondo28 giorni dopoA Quiet Place – epidemie che lo devastano – Contagion, L’esercito delle 12 scimmie – o olocausti nucleari – Ipotesi sopravvivenza, Il dottor Stranamore.

Project Hail Mary

Un pò come in Sunshine di Danny Boyle, Project Hail Mary vede una Terra che, nel giro dei prossimi trent’anni, raggiungerà temperature bassissime a causa di un microrganismo che sta uccidendo ed oscurando il Sole. Il piano, quindi, diventa una corsa al tempo della luce per capire come l’unica stella non divorata dagli astrofagi sia ancora in vita. Tutto con grande maestria tecnica ed un one-man-show di Ryan Gosling incredibile.

Interstellar

Per quanto le critiche di incoerenza narrativa siano giuste, per quanto sia lontanissimo dall’essere l’opera più riuscita di Christopher Nolan, Interstellar rappresenta una possibilità, incontrollata, sulla caduta del mondo: una carestia mondiale, causata da una malattia che ha ucciso gran parte delle piante ed un clima sempre peggiore. Purtroppo, il film si ribalta su sè stesso e la fine del mondo non è più il punto cruciale della pellicola.

The Core

Guilty pleasure. La parola più adatta a descrivere The Core. Un’americanata piena, ma con una marcia in più rispetto ai vari Armaggedon, Deep Impact e compagnia bella, ovvero, i personaggi. Mentre il nucleo esterno della Terra ha smesso improvvisamente di ruotare, un gruppo di coraggiosi cerca di cambiare le sorti mondiali. Sicuramente, il film meno meritevole di essere qui, ma comunque due ore di intrattenimento.

Wall-E

I livelli distruttivi dell’inquinamento e l’impensabile quantità di rifiuti accumulata hanno trasformato la Terra in un non-pianeta, inabitabile ed inospitale. L’umanità, perlomeno quel poco che è rimasta, si è trasferita in pianta stabile su della navi spaziali. La Terra è rimasta con un unico cittadino: WALL-E. Il capolavoro della Pixar rimane ancora oggi una parabola profetica ed uno spiraglio di speranza, più futuro che nel presente.

Melancholia

Lars Von Trier non è un’autore schivo dal trattare ogni suo film come fosse l’ultimo che il genere umano possa vedere. Cupo, buio e altamento carico di giudizio verso un mondo come il nostro. Melancholia è il titolo di una delle sue migliori opere, nonchè il nome del pianeta che è in rotta di collisione con la Terra. Tutto sta per finire, ma Von Trier riesce ad anticiparlo.

Fine

La fine del mondo

È vero, nella premessa si escludevano i film in cui l’umanità era minacciata, piuttosto che il mondo stesso. Però, il terzo capitolo della Trilogia del Cornetto di Edgar Wright, è troppo perfetto e troppo poco conosciuto per non essere di diritto qui. Un’incredibile commedia di formazione di un gruppo di uomini di mezz’età che si trasformano in un action-thriller fantascientifico. Letteralmente, la fine del mondo.

Snowpiercer

Tratto da un’incredibile graphic novel francese, Snowpiercer rappresenta il primo film inglese del maestro Bong Joon-Ho. Un’incredibile film post-apocalittico e on the road, in cui l’umanità è costretta a rifugiarsi in un treno costantemente in moto per ripararsi ad un’ineluttabile era glaciale. E, più di tutto questo, la pellicola è un film sul classismo e sul capitalismo americano.

Mad Max

La saga di George Miller è uno dei manifesti dello scenario post-apocalittico del cinema. Dal primo Interceptor all’ultimo incredibile Furiosa, passando per il definitivo Mad Max: Fury Road, il mondo ha perso in poco tempo le sue principali riserve di energia, ha vissuto un’estrema siccità ed un clima esposto a catastrofi naturali inimmaginabili. Nessuno si sorprenderebbe se la società diventasse quello che è nei film della saga.

Ai confini della realtà

Non è un film, ma Ai confini della realtà è sempre stata fedele al suo titolo e pertanto si merita più di una menzione: Time Enough at Last – prima stagione, ottavo episodio – e The Midnight Sun – terza stagione, decimo episodio. Il primo, con un tono satirico, vede la fine del mondo dagli occhi di un uomo che odia la compagnia. L’altro, invece, osserva da lontano l’avvicinarsi della Terra al Sole. Due capolavori, come il resto della serie antologica.

I figli degli uomini

Nel 2027, nessuno sulla faccia della Terra riesce a riprodursi. Non nasce un bambino da ben diciotto anni e l’infertilità è diventata una piaga che ha devastato il genere umano, che a sua volta ha trafugato il pianeta in cui abita. Anche ne I figli degli uomini il mondo passa in secondo piano rispetto a chi lo vive, ma Alfonso Cuaron lo affronta con un’eleganza visiva ed una sceneggiatura troppo rilevante per non inserirlo qui.