Alla Roma Cinema Fest cinema è a 360°.Nel Teatro 1 di Cinecittà e nell’Auditorium Parco della Musica, spazi e workshop dedicati alle nuove macchine da presa.
La XXa edizione della Roma Cinema Fest, dal 15 al 26 ottobre, è in corso presso l’Auditorium Parco della Musica. La nostra redazione di Almanacco Cinema, in questi giorni attivamente sul campo, sta recensendo per voi tutti i film in programma.
Ma oltre i film c’è di più! La Roma Cinema Fest, è anche uno spazio che permette di toccare con mano, le nuove uscite in campo di ripresa cinematografica e non solo. È il caso della nuova Nikon ZR, che unisce la pasta cinematografica RED alla compattezza della Nikon a prezzi accessibili a tutti.
Roma Cinema Fest a Cinecittà
Il Villaggio del Cinema non è l’unica area dove si svolge la Roma Cinema Fest, dopo il periodo Covid, la Festa ha invaso sempre più spazi della Capitale.
Quale miglior location per parlare di attrezzatura tecnica se non i teatri di posa di Cinecittà. Nelle giornate di venerdì 17 e sabato 18, al Teatro 1, si sono svolte due intense giornate di workshop aperte a tutti i curiosi, appassionati e professionisti del settore. Fra i relatori: colorist, dit, registi, videomaker e direttori della fotografia.
Uno sguardo tecnico a 360° di chi ogni giorno sceglie le attrezzature RED e Nikon, per realizzare i propri prodotti audiovisivi, portando le loro testimonianze.
Nikon ZR il cinema a portata di mano
Gli addetti ai lavori, forse, saranno ben a conoscenza delle problematiche tecniche legate alle mdp RED. Una fra tutte: la rumorosa ventola adibita al raffreddamento del corpo macchina, compromettendo la performance della camera. Problematica che passa in secondo piano, se si pensa alle prestazioni che solo una RED ci può restituire.
Scienza del colore e tecnologia RAW proprietaria di RED (innovativo codec R3D NE a 12 bit di derivazione RED), si uniscono in un formato compatto e palmare tipico di Nikon. Una rivoluzione importante in campo tecnologico, che permette ai videomaker di avere una qualità cinematografica a portata di mano.
Fra i vari punti di forza della Nikon ZR, full frame della linea Z Cinema, chi l’ha provata sostiene una forte resistenza al surriscaldamento (priva di ventola) e una durata di quasi 2 ore di ripresa in RAW e 6K.
Nello spazio Nikon | RED, oltre ad avere la possibilità di provare in prima persona la nuova camera e confrontarsi con lo staff tecnico, sono presenti le ormai collaudate RED V-RAPTOR e KOMODO. Di recente presentate anche con attacco Nikon Z.
Per non parlare della registrazione dell’audio a 32 bit flat, direttamente in camera, che di certo fa gola a tutti i nostri amici fonici.
Partner strategico di questa iniziativa è l’Associazione Collettivo Chiaroscuro. Non solo partner operativo, ma un veicolo di cultura visiva che si impegna a sperimentare e a divulgare le potenzialità degli strumenti di ripresa e registrazione moderni.
La testimonianza di Dalilù
Nikon ZR è la videocamera ideale per filmmaker e content creator? A rispondere a questa domanda c’è Dalila Ceccarelli, in arte Dalilù. Regista art director, videomaker, filmmaker e divulgatrice teorica e pratica, da diversi anni sulle varie piattaforme, delle ultime uscite in campo audiovisivo. In questa occasione, ha parlato della sua esperienza con Nikon ZR nel suo ultimo documentario.
“Premetto che la nuova Nikon ZR è diversa da tutte le altre camere sul mercato. La collaborazione di Nikon e RED ha permesso di avere il codecR3D NE (quindi il RAW di RED) integrato. Personalmente sono una grande fan del “look RED” e poterlo avere a disposizione in una camera così piccola per me è tantissimo. Piccola, appunto: la ZR è davvero compatta se penso a tutto ciò che offre”
“Per me che lavoro sui set per molte ore, avere un corpo decisamente leggero, che pesa circa 600 g, è qualcosa che mi fa solo dire “wow”!” Piccola, ma con un monitor integrato da record, solo 630 g (batteria compresa) la cinema – camera nasce proprio per riprodurre sul set gli amati “look RED”.
La stabilizzazione è un altro dei punti forti di questa camera: “La storia che ho voluto raccontare era pensata come un contenuto multipiattaforma. Ogni ripresa aveva l’obbligo di funzionare in verticale e in orizzontale. E poiché il tempo a disposizione era pochissimo, non potevo ripetere alcune azioni per ottenere la stessa clip in un formato e nell’altro.”
“La stabilizzazione della ZR è stata fondamentale, perché mi ha permesso di girare a mano libera, dando comunque la sensazione che la camera fosse quasi ferma, senza dover per forza utilizzare un treppiede…Con la Nikon ZR sono riuscita a far tutto in pochissimo tempo, avendo la sicurezza che ogni clip sarebbe stata ferma esattamente per come serviva a me.”
Qui potete vedere il video realizzato sul suo canale. E a voi ha convinto la nuova Nikon ZR?