Send Help, avvincente horror comedy di Sam Raimi, è un’opera spiazzante e stratificata che gioca con lo spettatore, presentando diversi aspetti degni di nota.
Send Help, la metamorfosi da maldestra impiegata a eroina survival
Linda (Rachel McAdams), eccellente impiegata un po’ goffa nelle relazioni tra colleghi e dall’aspetto disordinato, quasi ai limiti della trascuratezza, naufraga insieme al dispotico capo Bradley (Dylan O’ Brien) su un’isola deserta sviluppando una peculiare trasformazione.
Nel mondo reale era impacciata in ufficio e viveva da sola con il proprio uccellino, unico compagno con cui conversare. Invece, dal momento in cui diventa naufraga, è intraprendente, audace e risoluta: costruisce ripari sulla spiaggia, crea strumenti di sopravvivenza, prepara del sushi da ciò che pesca e si tramuta persino in un’impavida cacciatrice di un feroce e sanguinario cinghiale.
Send Help tra realtà e finzione
Il suddetto dualismo del personaggio in Send Help è reso ancora più esplicito grazie al luogo in cui si trovano i due naufraghi. L’isola selvaggia ricorda la Neverland di Peter Pan, ambiente immaginifico dove i sogni possono diventare realtà.
Pertanto non stupisce la trasformazione di Linda che risulta ancora più pregnante in un gioco di specchi tra realtà e finzione. Difatti, nell’opaco mondo cittadino, è appassionata di programmi di sopravvivenza, sogna di potervi partecipare e non può mettere in atto le proprie abilità latenti. Addirittura, è vittima di scherno da parte dei colleghi che in sua presenza la deridono guardando un video in cui si propone come concorrente per un survival reality.
La grande bellezza, il valore dell’estetica
Linda, immersa nella sua Neverland, sviluppa un processo di riscoperta della propria figura femminile. I capelli che in ufficio erano poco curati, sempre in disordine e raccolti in un mollettone non troppo elegante, sull’isola diventano graziosi e ondulati, costantemente sciolti come una novella principessa guerriera.
Il bagno che Linda si concede tra le cascate splendenti ed il verde lussureggiante rappresenta un momento di catarsi che purifica il personaggio e la fa rinascere come Ninfa. E, seguendo l’esempio della mitologia greca, il passaggio da entità benevola (Ninfa) a spirito vendicativo (Sirena) può essere breve e repentino.
Send Help, il risveglio dell’inconscio
L’isola, luogo di sovversione e rovesciamento di personaggi, in Send Help diventa un ambiente propedeutico allo sviluppo e all’emancipazione della protagonista. Ciò avviene attraverso la rimozione dall’inconscio di un suo trauma passato: “Non lo avevo mai raccontato a nessuno”, afferma quasi scioccata Linda rivolgendosi a Bradley.
Proprio come se quelle verità celate, irripetibili nel mondo reale e civilizzato, possono trovare sostanza solo in un ambiente percepito come una non società, fittizia.
Difatti, la forza dell’inconscio è talmente soverchiante che, nel momento in cui arriva un componente estraneo a disturbare l’equilibrio creato, emerge la brutale natura primitiva del personaggio.