Skip to content Skip to footer
Chiara malta

Chiara Malta, Linda e il pollo è un inno al caos

La regista Chiara Malta in un evento dedicato all’uscita italiana della produzione italo-francese Linda e il pollo. Film animato che l’ha vista co-regista.

Piccolo America e I Wonder Pictures hanno dedicato una proiezione evento a Linda e il pollo al Cinema Troisi. Il nuovo premiatissimo gioiello animato è finalmente arrivato nei cinema italiani dopo tanta attesa.

La co-regista Chiara Malta ha intrattenuto il pubblico dopo la proiezione svelando aneddoti e retroscena. Prima di dare il via alla proiezione, Malta ci ha tenuto a sottolineare come abbia dedicato il film ai bambini. Ci teneva infatti a fare un film in cui i bambini vengono trattati come adulti e gli adulti come bambini.

Animazione, stile e ispirazioni

Accolta da applausi, Chiara Malta riprende il palco dopo la proiezione del film. 

Immediatamente interrogata sul cosa ha ispirato la creazione del film la regista rivela che l’intenzione era raccontare: ”La comulazione del caos. Non ci siamo ispirati a film animati quanto invece a live action, in particolare al film What’s Up Doc e al modo in cui questo si approccia a situazioni paradossali. Per il finale invece ci siamo ispirati a All That Jazz e al come mette in scena lo spettacolo.”

Racconta che non è mai stata particolarmente appassionata d’animazione, trovandola spesso statica e mal recitata. Ricorda poi come da bambina vedeva rappresentati genitori e protagonisti privi di difetti e non riusciva ad approcciarsi pienamente alle storie. Ciò l’ha ispirata a creare qualcosa di completamente diverso.

Malta spiega infatti come in Linda e il pollo: “L’animazione è un inno al caos e non necessita la perfezione. Volevamo liberare la messa in scena, prevaleggiando il movimento rispetto alla figura. Perciò abbiamo scelto ad esempio di realizzare primi piani dettagliati, ma rendere i campi lunghi caotici.”

Ci spiega poi la creazione dell’innovativo stile creato. Viene realizzato infatti un codice colore per i personaggi, in modo da lasciarli liberi di esprimersi insieme agli animatori. Ogni personaggio ha un colore proprio e questo ha dato modo agli artisti di inserire uno stile proprio. Ciò ha reso i personaggi sempre riconoscibili ma in costante cambiamento.

C’è ancora tanto da raccontare nell’animazione”. Dice Malta. Rivela che il poco interesse per i film animati provato da lei e Sébastien Laudenbach ha portato a tanta improvvisazione e a rottura delle regole. Hanno creato il film d’animazione che volevano vedere.

chiara malta

Le riprese

Il sonoro di questo film è frutto di varie settimane di set”. La regista stupisce il pubblico raccontando l’innovativa tecnica di registrazione. “Ci tenevo fosse ben recitato e che il disegno venisse proprio fuori dal sonoro”.

Abbiamo avuto modo di ottenere i vantaggi della recitazione e mettere alla prova la sceneggiatura”. Malta racconta come in ben cinque settimane di set abbia lasciato agli attori e ai bambini grande spazio per l’improvvisazione. Ciò ha dato pienamente vita alla sceneggiatura e ai personaggi.

Hanno girato nelle location che sono poi state protagoniste dei disegni, ma non hanno fatto riprese. “Nell’idea di liberazione totale non volevo vincolare nessuno dei nostri artisti alle immagini della camera.”

La storia

Domandata sul suo approccio tragicomico nella narrazione Chiara Malta svela. “Volevo un film tenero ma che trattasse anche di cose con una vera gravità. Mi sento ad agio con quel tipo di scrittura e di commedia. Dopotutto Linda e il pollo è dedicato ai bambini, ma non è esclusivamente per loro. Non ho voluto trattare il pubblico più giovane come se fosse incapace di capire il film.”

“Mio padre orfano e non ricorda i suoi genitori, questa idea della perdita della memoria infatti mi terrorizza”. Si apre la regista. “La memoria è. appunto, il tema principale del film. L’intenzione era quella realizzare un film non tanto sul lutto, ma sulla memoria infantile ed il dimenticare.”

Afferma di aver realizzato Linda e il pollo come una commedia di movimento. Con il film vuole affrontare un cinema per ragazzi ormai sempre più generico.Volevo raccontare i bambini senza i genitori, mostrando quanto questi siano più forti, sfrontati e grandi di quanto si possa pensare. Ma anche quanto gli adulti possano essere ancora più piccoli e spaventati dei figli.”

L’intento era in parte di distruggere il cliché del genitore forte e perfetto dei film animati, per raccontare una storia più onesta e tenera. Così si è cercato di portare una sincera rappresentazione dei bambini, ma anche sfidare e far riflettere i genitori.

L’annuncio

La regista Chiara Malta ci tiene a sottolineare l’importanza di supportare questo genere di film. Ci tiene quindi a chiedere al pubblico di dare supporto a Linda e il pollo. Potrete presto trovare una recensione di Linda e il pollo sul nostro sito. Ma nel frattempo vi invito a correre in sala e non perdervi questa bellissima opera animata.

Infine la regista Chiara Malta rivela che, sempre con Sébastien Laudenbach, sta preparando un nuovo film animato. Sembra infatti che la fortunata e premiata collaborazione abbia portato risultati.

Qui sotto potete trovare il trailer per Linda e il pollo.