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Bodies of Summer, il film sulla generazione che non vuole morire

Rodrigo Teixeira produrrà Bodies of Summer, nuovo film di Iván Fund tratto dal romanzo di Martín Felipe Castagnet: sci-fi, morte e coscienza digitale.

Rodrigo Teixeira produrrà e finanzierà con RT Features Bodies of Summer / Los cuerpos del verano, nuovo film dell’argentino Iván Fund, tratto dal romanzo omonimo di Martín Felipe Castagnet. La notizia arriva dopo il successo internazionale di Fund con El mensaje, premiato alla Berlinale 2025 con l’Orso d’Argento.

Il progetto unisce cinema argentino, produzione brasiliana e fantascienza letteraria. RT Features, società con sede a São Paulo, finanzierà interamente il film. Castagnet, autore del romanzo pubblicato nel 2016, ha scritto la sceneggiatura insieme a Fund. Per i due si tratta della terza collaborazione dopo Piedra noche e El mensaje.

La storia è ambientata in un futuro vicino in cui la morte ha smesso di essere definitiva. Quando un corpo si esaurisce, la coscienza può essere conservata in un limbo digitale e poi trasferita in un altro corpo. Rana, il protagonista, rientra nel mondo dopo cento anni trascorsi sotto forma di dati, e il corpo che ottiene dipende dal denaro disponibile.

Rodrigo Teixeira rafforza il ponte tra cinema latinoamericano e mercato internazionale

RT Features ha costruito negli anni un profilo internazionale molto solido, lavorando con autori come James Gray, Robert Eggers, Luca Guadagnino, Olivier Assayas, Noah Baumbach e Walter Salles. Tra i titoli associati alla società ci sono The Witch, The Lighthouse, Call Me by Your Name, Ad Astra, Armageddon Time e I’m Still Here.

Il sostegno a Bodies of Summer conferma una linea precisa: film d’autore con ambizione internazionale, spesso costruiti attorno a identità forti e temi riconoscibili. Nel caso di Fund, il progetto arriva anche in un momento difficile per il cinema indipendente argentino, segnato da problemi di finanziamento e da una maggiore dipendenza dalle coproduzioni estere.

Bodies of Summer non ha ancora una data d’uscita annunciata, ma il pacchetto è già chiaro: un regista argentino premiato a Berlino, un produttore brasiliano con forte accesso al mercato globale, un romanzo di fantascienza letteraria e una premessa capace di parlare direttamente al presente.

Bodies of Summer trasforma l’immortalità in questione economica

Bodies of Summer lavora su temi molto attuali: identità, memoria, corpo, classe sociale, dati personali, sopravvivenza digitale. In un presente che parla già di avatar, copie vocali, intelligenze artificiali addestrate sui morti e archivi biometrici, il film di Fund sembra muoversi in una zona precisa: quella in cui la promessa tecnologica incontra la paura della cancellazione.

Il punto più forte del film è qui: l’immortalità non viene raccontata come miracolo tecnologico, ma come sistema. La coscienza sopravvive, il corpo cambia, la vita continua solo per chi può pagare il prezzo del ritorno. E quel prezzo non riguarda soltanto il denaro: riguarda l’accesso al tempo, allo spazio, alla possibilità di continuare a pesare sul mondo anche quando il proprio ciclo sembrava concluso

Rana torna e trova suo figlio ormai anziano, in procinto di morire naturalmente. Rana appartiene a una generazione che ha trovato il modo di rientrare nel mondo anche dopo la propria fine, mentre il figlio vive in un presente già occupato da chi non accetta di lasciare spazio.

Il ritorno di Rana diventa così l’immagine estrema della generazione che oggi rifiuta di uscire di scena e, continuando a occupare potere, risorse e immaginario, ipoteca il futuro di chi prova ancora a dare un senso al proprio tempo sulla terra, fino a pretendere di appropriarsi anche dello scopo della fine altrui.