Dieci libri per capire il cinema (e chi lo fa). Foto di Kyle Loftus: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-in-camicia-nera-che-tiene-videocamera-5022805/

Cinema, l’ultima parola del regista Rob Reiner

Cinema: Rob Reiner, noto e compianto artista, ha l’ultima parola in una delle sue interpretazioni, suscitando grande interesse nel pubblico.

Rober Reiner, volto iconico nel mondo cinematografico hollywoodiano, si prende l’ultima parola proprio in uno degli ultimi ruoli interpretati della sua carriera.

Cinema, il ruolo rimasto nei ricordi

Si prende così l’ultima opinione su Trump nel suo ruolo segreto, quello di George Washington nella serie HBO di Larry David.

Girò le sue scene proprio un mese prima della sua scomparsa.

I dettagli

La serie in questione, comica a sfondo storico, prende il nome “Life, Larry and the Pursuit of Unhappiness.”

La sua partecipazione allo show della HBO è stata custodita al sicuro sino alla messa in onda del secondo episodio, il 3 luglio. In quello sketch, Reiner, da sempre grande critico nei confronti del presidente Trump, decide di avere l’ultima voce in capitolo, secondo quanto affermato dal regista Jeff Schaffer ai microfoni di Variety.

“Uscirà nel weekend del 4 luglio, e se in qualche modo rovinerà il weekend a un triste ottantenne, pazienza.”

Vestendo i panni di Washington, Reiner pronuncia un discorso nel quale afferma di non avere intenzione di candidarsi per un terzo mandato, dicendo poi che il Congresso può approvare un emendamento costituzionale con lo scopo ultimo di impedire ai futuri presidenti di restare in carica.

“E se al potere ci fosse qualche idiota, qualche stronzo narcisista che non rispetta la Costituzione?-chiede David, mentre indossa abiti coloniali del 1700.

Da lì lo sketch diventa una sessione di critiche.

Il Washington di Reiner sottolinea che il trasferimento pacifico del potere è fondamentale, e dichiara sociopatico qualsiasi futuro presidente non in grado di ammettere la sconfitta alle elezioni.

“Potrebbe usare la presidenza per arricchire se stesso e la sua famiglia. Potrebbe mandare truppe nella città americane per terrorizzare e persino uccidere cittadini americani, tutto per distogliere l’attenzione dal fatto che è amico di un pedofilo!, dice Larry.

Breve apparizione anche per Jimmy Kimmel, che dice:

“Stai forse insinuando che il presidente si prenderebbe la briga di rispondere a chiunque osi prenderlo in giro? Come se fosse un bambinone?”

Alla fine, urla e risse al solo pensiero che un uomo simile possa guidare il paese. Lo sketch si conclude con l’inquadratura su Reiner:

“Siamo fottuti!”, dichiara, e l’episodio si chiude con la scritta “In Memoriam” in onore del defunto regista e attore.

Schaffer, co-creatore e regista dei sette episodi, ha definito il defunto attore come uno dei più grandi registi di tutti i tempi.

Lo sketch è stato girato negli studi Universal il 13 novembre, proprio un mese prima che Reiner venisse ucciso nella sua casa insieme alla moglie Michele.