Amazon MGM accantona Artificial, il film di Luca Guadagnino sul CEO di OpenAI: una decisione inattesa che solleva molti interrogativi nel mondo del cinema.
Il progetto cinematografico, annunciato solo lo scorso anno, rappresentava la terza sinergia tra il regista italiano e lo studio, dopo After the Hunt – Dopo la caccia (2025) con Julia Roberts e il successo del 2024 Challengers.
Destini incrociati e investimenti miliardari
Come riportato da The Hollywood Reporter, la pellicola con protagonista Andrew Garfield cercherà adesso una nuova casa di produzione. Secondo le prime indiscrezioni, la scelta di interrompere i rapporti sarebbe partita direttamente dai vertici di Prime Video e Amazon MGM Studios.
Una tempistica che molti definiscono singolare: lo stop arriva infatti a ridosso del monumentale accordo da 50 miliardi di dollari che vedrà Amazon investire nella stessa OpenAI, consolidando una partnership strategica per l’utilizzo dei servizi web del colosso dell’e-commerce.
I retroscena scomodi di Artificial
Dallo studio esprimono profonda stima per il cineasta candidato all’Oscar, ma ritengono che l’opera, descritta come un thriller tecnologico sulla falsariga di The Social Network (2010), possa esprimere meglio il suo potenziale altrove. Il film ripercorre i caotici giorni del 2023 che videro Sam Altman, il celebre amministratore delegato di OpenAI e volto simbolo della rivoluzione tecnologica dei nostri giorni, prima licenziato e poi reintegrato alla guida della compagnia.
Nonostante i primi test di proiezione a Los Angeles abbiano convinto il pubblico, a far discutere sono i ritratti non proprio lusinghieri dello stesso Altman e di Elon Musk (interpretato da Ike Barinholtz), il fondatore di aziende pionieristiche come Tesla e SpaceX che ha da sempre un ruolo di primo piano nel dibattito tecnologico globale. Una scelta narrativa delicata, specialmente considerando i noti rapporti di cordialità tra il leader dell’IA e Jeff Bezos, lo storico e influente fondatore del colosso Amazon.
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