Sean Gunn potrebbe aver concluso la sua esperienza come interprete fisico di Rocket Raccoon. L’attore, che ha contribuito alla realizzazione del personaggio nei tre film di Guardiani della Galassia, ha spiegato in una recente intervista al Brandon Davis Show di considerarsi ormai fuori gioco per questo tipo di performance.
Gunn ha raccontato che, dopo aver superato i 50 anni, ritiene di non avere più la condizione fisica necessaria per riprodurre i movimenti di Rocket sul set. Ha precisato che, qualora Marvel dovesse chiedergli di tornare a svolgere questo compito, non sarebbe sicuro di riuscire ad affrontarlo nuovamente.
Sean Gunn e le problematiche fisiche
Il problema, secondo l’attore, non riguarda principalmente le ginocchia, come molti potrebbero pensare, ma soprattutto piedi e caviglie. Per interpretare Rocket, Gunn doveva infatti mantenere a lungo una posizione molto accovacciata, simile a quella di un ricevitore nel baseball, accompagnandola con frequenti rotazioni e spostamenti del peso. Una tecnica che, ripetuta per anni, avrebbe avuto conseguenze sul suo fisico e che oggi gli provoca dolore dopo un certo periodo di attività.
Il contributo di Gunn è stato fondamentale per la realizzazione di Rocket, nonostante il personaggio sia doppiato da Bradley Cooper. L’attore ha infatti fornito sul set i movimenti utilizzati come riferimento per l’animazione digitale del procione in tutti e tre i capitoli della saga, usciti rispettivamente nel 2014, nel 2017 e nel 2023.
Gunn resta comunque una presenza importante nell’universo Marvel anche grazie a Kraglin Obfonteri, personaggio che ha interpretato in diversi titoli del franchise. Tra questi figurano Guardiani della Galassia, Guardiani della Galassia Vol. 2, Avengers: Endgame, Thor: Love and Thunder, The Guardians of the Galaxy Holiday Special e Guardiani della Galassia Vol. 3.