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Hasbro e l’AI: il nuovo mercato della likeness comportamentale
Hasbro lancia Sixth Wall, studio AI per licenziare personaggi come Optimus Prime e Mr. Potato Head: il futuro dell’intrattenimento diventa interattivo.
Optimus Prime non deve più limitarsi a parlare da uno schermo, da un cartone animato o da un giocattolo con tre frasi registrate: oggi può rispondere, conversare ed entrare in un’esperienza interattiva, in un gioco, in un parco a tema, in un prodotto fisico connesso.
Hasbro ha lanciato Sixth Wall, un nuovo studio interno dedicato ai personaggi AI, insieme a una partnership con ElevenLabs e a un modello chiamato Behavioral Licensing, pensato per autorizzare l’uso dinamico dei suoi personaggi in chat, voce, giochi, robotica e storytelling interattivo.
Hasbro e Sixth Wall: il franchise entra nell’era degli attori AI
Finora il licensing dell’immaginario funzionava in modo abbastanza semplice: si concedevano immagini, loghi, nomi, voci, personaggi, giocattoli, serie, film, videogiochi. Ora il personaggio diventa comportamento autorizzato, un asset conversazionale da licenziare.
Il nuovo sistema si chiama CharacterOS e, secondo la comunicazione ufficiale, serve a preservare personalità, canone, voce e limiti di sicurezza dei personaggi nelle esperienze interattive. In pratica se un’azienda vuole usare Optimus Prime, Megatron, Cobra Commander, Mr. Potato Head o i personaggi di Clue in un ambiente AI, non compra soltanto un volto o una voce. Compra un modo controllato di parlare, reagire, rispondere, restare “in character”.
Hasbro presenta l’operazione anche come risposta alle versioni non autorizzate dei personaggi che già circolano su piattaforme di generazione AI, chat, voce e contenuti. Invece di inseguire ogni imitazione con diffide e cause, l’azienda prova a creare un canale ufficiale, monetizzabile e controllato.
ElevenLabs e il nuovo mercato dell’immaginario on demand
Hasbro dichiara di aver lavorato, in partnership con ElevenLabs, con materiali autorizzati e con voice talent, puntando a un modello in cui le voci non siano semplicemente clonate e sfruttate, ma integrate in un sistema commerciale riconoscibile.
Sixth Wall partirà con dodici personaggi, con focus iniziale su esperienze 13+ e casi d’uso enterprise; Hasbro precisa di non stare sviluppando al momento prodotti AI destinati ai bambini piccoli e di partecipare al dibattito su standard di sicurezza e guardrail volontari per il gioco AI-enabled.
Per Hollywood e per l’industria dell’intrattenimento è un passaggio enorme: dopo aver spremuto sequel, reboot, spin-off e universi condivisi, il prossimo livello sarà il personaggio sempre disponibile: non più due ore di cinema, ma una relazione continua, sorvegliata, licenziata e monetizzata.
