Jafar Panahi e l’appello ai NBR Awards
In un accorato discorso ai NBR Awards, Jafar Panahi, regista di Un semplice incidente, ha acceso i riflettori su quanto sta accadendo in Iran.

L’Iran è un paese troppo complesso per sintetizzarne la storia, e i motivi per cui è attualmente scosso da moti rivoluzionari così impetuosi da aver lasciato al suolo più di duemila morti, in un semplice articolo online.
Ma è sempre importante essere consapevoli di ciò che accade nel mondo e prendere una posizione, e chi non ha certamente mai mancato di prendere posizione è il regista Jafar Panahi.
Panahi ha sempre tenuto a raccontare le verità scomode e le ingiustizie nel suo paese, cosa che spesso gli è costata la censura e l’arresto.
In occasione della premiazione del suo Un semplice incidente come miglior film internazionale, ha rivolto un appassionato appello al gala dei National Board of Review Awards:
“Mentre siamo qui, lo stato iraniano sta sparando sui civili, e un massacro selvaggio continua, sfacciatamente, sulle strade del’Iran. Considero mio dovere appellarmi agli artisti e ai membri della comunità cinematografica internazionale perché parlino e non rimangano in silenzio. (…) Chiamate i vostri governi a prendere posizione su questa catastrofe umana anziché chiudere gli occhi.”
Jafar Panahi e le proteste in Iran
Ricordiamo che in seguito alla vittoria della Palma d’oro al Festival di Cannes di Un semplice incidente, il regime iraniano ha varato un nuovo ordine di arresto per Panahi se fosse tornato in patria, ma da allora la situazione nel paese è degenerata, sfociando in un vortice di proteste e di violenza che sta sconvolgendo la comunità internazionale.
L’Iran sembra precipitato letteralmente nel caos, migliaia di manifestanti sono stati uccisi o incarcerati, e l’Ayatollah Ali Khamenei ha ribadito che non ha alcuna intenzione di retrocedere.
“La Repubblica Islamica ha scatenato un bagno di sangue per rimandare il proprio collasso. Chi è sopravvissuto è alla ricerca dei propri cari tra le montagne di cadaveri.”
Non si tratta certamente dell’unico appello di questi giorni.
La scorsa settimana, Jafar Panahi e il compatriota Mohammad Rasoulof hanno invocato l’intervento della comunità internazionale, mentre la IIFMA (Iranian Independent Filmaker Association) ha denunciato l’uccisione dell’attore e direttore teatrale Ahmad Abbasi e del regista e produttore Javad Ganji, i quali stavano partecipando alle manifestazioni a Teheran il 9 gennaio.
“Oggi, la scena vera non è sugli schermi, ma sulle strade dell’Iran. Non si tratta più di una metafora. Non è una storia e non è un film. Questa è una realtà che giorno dopo giorno si riempie di proiettili. Il cinema ha il potere di schierarsi con le persone indifese. Schieriamoci con loro.”
Un semplice incidente è uscito in Italia il 6 novembre 2025.
