Robert De Niro

Robert De Niro, celebre compleanno per un suo film

Robert De Niro: il famoso film con la star del cinema, divo indiscusso di Hollywood, compie la bellezza di 30 anni, e non mancano ancora alcune polemiche.

Sleepers, famoso film con Robert De Niro, mito dalle interpretazioni più grandi e variegate nel corso della sua carriera, compie 30 anni. Ancora oggi, vi sono alcune questioni non risolte.

Robert De Niro, i 30 anni di Sleepers

Il regista Barry Levinson è ancora perplesso dalle controversie che hanno accompagnato il film in questione.

Afferma di non aver ancora capito bene il perchè si siano generate tali situazioni. Il regista premio Oscar è ancora stupito dalle numerose e poco piacevoli polemiche generate intorno alla storia di quattro ragazzi in cerca di giustizia dopo essere stati vittima di abusi adolescenziali.

Il parere del regista

Levinson è convinto che le polemiche non abbiano un reale senso compiuto.

Il film è basato sull’omonimo romanzo di Lorenzo Carcaterra. Sleepers inizia alla fine degli anni ’60’ e vede la storia di questi amici cui la birichina ricerca di un hot dog costa una grave tragedia, quando arrivano quasi ad uccidere un innocente cittadino. Da lì vengono spediti al Wilkinson Home for Boys, e da lì inizieranno i guai e soprattutto i numerosi abusi sessuali e fisici per un tempo dai 6 ai 18 mesi totali (ad opera di quattro guardie).

L’ambientazione del film è quella di New York, e successivamente esegue un salto temporale sino al 1981.  Due dei quattro ragazzi riescono a vedere il loro ex aguzzino, interpretato da Kevin Bacon, in un ristorante, e decidono di eliminarlo sul momento.

Gli altri due amici dovranno occuparsi della loro scarcerazione. Nel cast anche Brad Pitt nei panni del procuratore distrettuale Michael Sullivan.

La trama del film del 1996 sembra quasi essere un anticipo sulla modernità, ma all’epoca si diede maggiore rilevanza alle critiche ricevute da Carcaterra in seguito alle sue affermazioni, secondo le quali il film sarebbe stato ispirato alla sua reale storia.

L’autore sostenne che il nucleo del racconto fosse vero, seppur con nomi e date fittizie.

Levinson ritiene che si diede maggiore importanza a tale polemica piuttosto che al vero messaggio che il film voleva portare, ossia quello degli abusi istituzionali.

“Perchè il cinema rimane intrappolato in questo ciclo di incertezza, se qualcosa è successo o meno? E’ una storia. Non è la cosa più folle e bizzarra che si possa immaginare. Non ho mai capito tutto quel clamore che si è creato all’epoca. In un certo senso, ha sminuito l’essenza stessa dell’opera. Non c’è bisogno di una conferma ufficiale per catturare la nostra attenzione.”

Queste le sue parole a The Hollywood Reporter.

Il ruolo di Robert De Niro

Altra controversia riguarda il ruolo di De Niro, che interpreta Padre Bobby, e il falso alibi che fornisce per aiutare gli amici d’infanzia che aveva seguito come una sorta di mentore. I critici non furono in accordo con l’idea che un prete potesse mentire, soprattutto dopo il giuramento sulla Bibbia. 

Ma non viene dato però risalto al fatto che Padre Bobby e il suo migliore amico avevano trascorso del tempo a Wilkinson durante la giovinezza.

“Il dibattito si è concentrato sulla questione se un prete avrebbe mai mentito in tribunale. Certo, è possibile, ma non è questo il punto del film. Era un’opera molto più ampia. Non era un film che voleva sostenere questa o quella posizione.”

Levinson parla poi della minore considerazione che le case di produzione danno ai film con medio budget (come lo stesso Sleepers).

Oltre a Sleepers, il regista e De Niro hanno poi collaborato insieme per altri quattro film, segno di un sodalizio artistico completo e fiorente.

Tra i grandi nomi presenti, anche Dustin Hoffman (con lui Levinson ha collaborato in totale quattro volte).

Per concludere, fornisce qualche anticipazione sui suoi prossimi progetti, dicendo di avere in cantiere almeno due o tre film, tutti in fase di lavorazione.