The Shards, la nuova serie di Ryan Murphy

The Shards 2, cosa sappiamo sul futuro della serie di Ryan Murphy

The Shards, la serie di Ryan Murphy tratta dal romanzo di Bret Easton Ellis, è ancora in attesa di rinnovo da parte di FX dopo il finale della prima stagione.

Il futuro di The Shards, la serie televisiva sviluppata da Ryan Murphy e tratta dall’omonimo romanzo di Bret Easton Ellis, è ancora incerto. A diverse settimane dalla conclusione della prima stagione, FX non ha annunciato il rinnovo per un secondo capitolo, lasciando in sospeso il destino di una storia che si è chiusa con un importante cliffhanger.

La situazione non implica necessariamente una cancellazione. L’emittente statunitense di proprietà Disney, infatti, è abituata a prendersi tempo prima di confermare il ritorno delle proprie produzioni. Alcune serie apprezzate dalla critica, come Adults e The Lowdown, hanno ottenuto il rinnovo diversi mesi dopo la conclusione della stagione d’esordio.

Per The Shards, però, l’attesa assume un significato particolare. A differenza di altri progetti di Murphy, concepiti come serie antologiche, la produzione è stata pensata per proseguire nel tempo, seguendo gli stessi personaggi attraverso una storia articolata su più stagioni.

The Shards 2 si farà? Il silenzio di FX e gli ascolti della serie

Al momento, uno degli aspetti più difficili da valutare riguarda i risultati ottenuti da The Shards sulle piattaforme di distribuzione. Gli ascolti televisivi tradizionali sono stati contenuti: le prime trasmissioni su FX hanno registrato una media di circa 237.000 spettatori. Un dato che, nel panorama attuale della televisione via cavo, non è necessariamente indicativo del successo complessivo di una serie.

Una parte consistente del pubblico potrebbe infatti aver seguito gli episodi in streaming su Hulu. La produzione, però, non è mai entrata nella top 10 dei contenuti più visti secondo le classifiche Nielsen dedicate allo streaming e FX non ha pubblicato dati ufficiali sulle visualizzazioni.

Questi elementi non bastano per stabilire se la serie abbia raggiunto gli obiettivi fissati dalla piattaforma. Molte produzioni di FX non compaiono nelle classifiche Nielsen e l’emittente tende a comunicare raramente i propri risultati in termini di ascolti.

Resta quindi difficile capire quanto il rendimento commerciale possa influire sulla decisione relativa alla seconda stagione. Il finale aperto ha lasciato diversi interrogativi narrativi, ma non è ancora chiaro se il pubblico avrà la possibilità di assistere alla loro risoluzione.

Ryan Murphy e Bret Easton Ellis, il legame personale con The Shards

Uno degli elementi più interessanti del progetto è il coinvolgimento personale di Ryan Murphy nella storia. Il romanzo di Bret Easton Ellis è ambientato a Los Angeles nel 1981 e segue un gruppo di adolescenti che frequentano una scuola privata, mentre nella loro comunità cresce il sospetto che possa esserci un serial killer.

L’opera presenta diversi elementi autobiografici legati all’esperienza dell’autore, ma anche Murphy ha riconosciuto una particolare vicinanza emotiva al materiale di partenza.

In un’intervista a The Hollywood Reporter, il produttore ha spiegato di aver utilizzato proprio questo legame per convincere Ellis a collaborare con lui.

Gli ho detto che il 1981, l’anno in cui è ambientato il libro, è stato per molti aspetti l’anno più importante della mia vita. È stato l’anno in cui ho compiuto 16 anni. Ho avuto il mio primo appuntamento, ho preso la mia prima lezione di guida e ho perso la verginità. E così via. Conoscevo davvero quei ragazzi e, in particolare, il personaggio di Bret.

La familiarità con quell’epoca ha rappresentato dunque un punto di contatto tra l’esperienza del produttore e il mondo raccontato da Ellis. Questo aspetto contribuisce a distinguere The Shards da altre produzioni televisive di Murphy, soprattutto per l’approccio a una storia legata alla formazione, alla memoria e alle inquietudini dell’adolescenza.

Da American Horror Story a The Beauty, i precedenti di Ryan Murphy

L’assenza di notizie sul rinnovo di The Shards va valutata anche alla luce dei rapporti tra Ryan Murphy, FX e 20th Television, la società di produzione con cui il creatore intrattiene una collaborazione consolidata.

Nel corso degli anni, Murphy ha dimostrato di poter lavorare su progetti caratterizzati da tempi di sviluppo molto diversi. Tra due stagioni di American Horror Story sono trascorsi più di due anni, mentre Feud ha atteso quasi sette anni prima di tornare con il secondo capitolo.

In entrambi i casi, però, si tratta di serie antologiche, nelle quali ogni stagione racconta una storia sostanzialmente autonoma. The Shards presenta una struttura differente e necessita di una continuità narrativa per sviluppare le vicende dei suoi protagonisti.

La situazione ricorda per alcuni aspetti quella di The Beauty, un’altra produzione di Murphy per FX che ha concluso la propria stagione lasciando aperti diversi sviluppi. A luglio, gli attori sono stati liberati dai rispettivi impegni contrattuali, un segnale che ha alimentato i dubbi sulla prosecuzione del progetto.

Nemmeno Love Story, che FX ha indicato come un successo in termini di ascolti, ha ancora ricevuto una conferma ufficiale per una nuova stagione. Il suo futuro potrebbe dipendere dalla disponibilità di nuove idee in grado di convincere Murphy a proseguire il racconto.

Il futuro di The Shards dipenderà anche dai rapporti con Disney

Ryan Murphy può contare su un accordo generale con 20th Television e su una lunga collaborazione con FX. Anche durante il periodo in cui ha lavorato con Netflix, le serie realizzate attraverso la società di produzione hanno continuato a essere sviluppate e distribuite.

Questo rapporto professionale potrebbe rivelarsi determinante per il futuro di The Shards. Un eventuale rinnovo non dipenderebbe necessariamente dalla capacità della serie di imporsi come un grande successo di pubblico, ma potrebbe essere influenzato anche dalla fiducia che lo studio e l’emittente ripongono nel produttore e nei suoi progetti.

Per il momento, tuttavia, non ci sono conferme sulla seconda stagione. Dopo un finale che ha lasciato aperti diversi interrogativi, la serie resta in attesa di una decisione ufficiale da parte di FX. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se Ryan Murphy potrà continuare ad approfondire l’universo narrativo del romanzo di Bret Easton Ellis.