Anna Kendrick ha deciso di donare tutti i profitti di Woman of the Hour ad associazioni che sostengono la lotta alla violenza sulle donne.
Anna Kendrick ha assunto un ruolo sia di regista che di attrice nel film Woman of the Hour, un’opera ispirata alla tragica e inquietante storia vera del serial killer Rodney Alcala.
Questo progetto ha un significato profondo per Kendrick, che ha sottolineato con fermezza di non avere alcuna intenzione di trarre profitto economico dalla pellicola.
Infatti, ha deciso di destinare l’intero suo compenso a opere di beneficenza, dimostrando così il suo impegno verso cause sociali importanti e la sua sensibilità nei confronti delle vittime di tale violenza. La scelta di realizzare un film su un tema così delicato evidenzia non solo il suo talento artistico, ma anche la sua volontà di utilizzare la sua fama per sensibilizzare l’opinione pubblica su questioni di rilevanza sociale.
Woman of the Hour: il film
Anna Kendrick ha debuttato alla regia con il disturbante Woman of the Hour, in cui ha anche interpretato il ruolo principale di Cheryl Bradshaw. Questo film, disponibile su Netflix, trae ispirazione dall’agghiacciante storia vera del serial killer Rodney Alcala, un uomo che negli anni Settanta ha seminato terrore e morte, lasciando dietro di sé una lunga scia di vittime prima di essere arrestato.
Nel film, Alcala è interpretato da Daniel Zovatto, e la sua inquietante figura emerge in modo particolare durante una puntata del celebre show televisivo Il Gioco delle Coppie. È in questo contesto che Cheryl incontra Alcala, scegliendolo fra i tre pretendenti in gara.
Tuttavia, dopo aver notato alcuni comportamenti inquietanti da parte dell’uomo, Cheryl prende una decisione saggia e coraggiosa: interrompere ogni contatto con lui dopo l’esperienza televisiva. Questa scelta, che può sembrare semplice, si rivela essere fondamentale per la sua sicurezza e le salva la vita.
Nel film, però, non tutte le storie si concludono bene. La giovane Amy, interpretata da Autumn Best, si trova intrappolata nelle grinfie di questo maniaco. Sebbene riesca a fuggire, non prima di essere stata aggredita e abusata, la sua esperienza evidenzia la brutalità e la sofferenza inflitte da Alcala.

La storia di Alcala è inquietante e il numero totale delle sue vittime potrebbe essere spaventosamente elevato, con stime che superano il centinaio. La sua brutalità ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva e ha ispirato numerosi racconti.
La completa donazione dei profitti
Anna Kendrick, ospite del podcast Crime Junkie AF di Sirius XM, ha condiviso il suo impegno personale in questo progetto. Ha rivelato di aver donato il suo compenso per la realizzazione di Woman of the Hour a due importanti organizzazioni: il Rape, Abuse & Incest National Network (RAINN) e il National Center for Victims of Violent Crime.
Questa decisione riflette non solo la sua volontà di sensibilizzare il pubblico su temi delicati come la violenza e l’abuso, ma anche il suo desiderio di sostenere attivamente le vittime e le loro famiglie.
La scelta di Kendrick di rinunciare ai suoi guadagni per scopi così nobili sottolinea la sua dedizione a dare voce a chi spesso viene dimenticato e a promuovere una maggiore consapevolezza su questi argomenti cruciali.
Mi è sembrato il minimo che potessi fare, ha dichiarato, esprimendo così la sua volontà di dare un contributo significativo a cause che ritiene fondamentali.