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Ben - Rabbia animale

Ben – Rabbia animale, come non fare un horror sugli animali

Ben – Rabbia animale è un film del 2026 che si accoda al lunghissimo se non infinito filone degli horror con qualche animale pericoloso come antagonista.

In questo caso si tratta di uno scimpanzè domestico che, dopo essere stato infettato dalla rabbia, inizia ad attaccare i membri della famiglia che lo accudiva e a sterminarli uno alla volta.

Ma perché questo film è un perfetto manuale di istruzioni su come non fare un film del genere? Ora lo vediamo con calma.

Ben – Rabbia animale, la trama

Uno scrittore vive assieme alle due figlie in una casa isolata in riva al mare e ha uno scimpanzè di nome Ben come animale domestico. Un giorno lui deve uscire per andare alla presentazione del suo libro e le ragazze decidono di fare un piccola festa con degli amici. Ovviamente lo scimpanzè si prende la rabbia e inizia a sterminare tutti dal primo all’ultimo.

Niente di nuovo sul fronte dell’horror

Ben – Rabbia animale si unisce alla chilometrica lista di pellicole che raccontano storie di animali che si ribellano all’uomo e decidono di attaccarlo. Tra i più classici esempi di questo sottogenere possiamo ricordare Gli uccelli (Alfred Hitchcock, 1963) oppure Lo squalo (Steven Spielberg, 1975). Ovviamente il film di Roberts non ha nulla a che vedere con questi due capolavori della Storia del cinema e si posiziona in modo totalmente anonimo in mezzo al mucchio di film del genere che non aggiungono assolutamente nulla e, anzi, risultano ridondanti e ripetitivi.

Il problema fondamentale di Ben è proprio il fatto che è un film banale con degli sviluppi banali e dei rapporti tra i personaggi banali. La storia raccontata è la stessa di altre centinaia di film con l’animale impazzito, basta cambiare l’animale in questione e il film è pronto per essere servito. Oltre ai cliché ormai standardizzati che si ripetono di film in film, in questo caso lo spettatore assisterà, inoltre, ad un accozzaglia di idiozie una dopo l’altra.

Ne cito due: i ragazzi bloccati in piscina che chiamano aiuto a squarciagola ben consapevoli di trovarsi in una casa isolata praticamente in mezzo a una foresta e lo scontro finale a colpi di pugni tra il padre delle ragazze e Ben. Allo spettatore sembrerà di assistere alla sfida tra Rocky Balboa e Ivan Drago.

L’unico elemento degno di nota è lo splatter. Le scene di violenza indubbiamente funzionano e qualcuna è anche originale. Non si capisce per quale motivo, viste le premesse, il regista non abbia puntato quasi esclusivamente su scene di questo tipo. Almeno saremmo stati davanti a un film divertente, come lo è ad esempio la saga di Terrifier: vuota di trama ma originale e divertente nelle scene eccessivamente splatter.

Ben - Rabbia animale

Per concludere

Ben – Rabbia animale è quindi un film uguale a tantissimi altri che non aggiunge nulla al genere. Si salva solo qualche scena violenta ma anche qui si poteva spingere ben di più.

🎬 Valutazione

Regia
★★
Interpretazioni
★★
Storia
Emozioni
🏆 Voto Totale
1.5
★⯨