Il fratello più furbo di Sherlock Holmes, la recensione

Il fratello più furbo di Sherlock Holmes, la recensione

Il fratello più furbo di Sherlock Holmes è un film del 1975 diretto e interpretato da Gene Wilder nei panni di un immaginario terzo fratello del detective.

Su Netflix è appena uscito Enola Holmes 3, terzo capitolo della serie di film incentrati su una ipotetica sorella di Sherlock Holmes. Pochi ricorderanno che nel lontano 1975 è uscito un film con protagonista un immaginario terzo fratello del detective e mai evocato nei racconti di Conan Doyle. Si tratta de Il fratello più furbo di Sherlock Holmes (Gene Wilder, 1975). Non mi riferisco quindi al noto Mycroft Holmes, fratello maggiore di Sherlock già presente in numerosi racconti, film e serie televisive ma di Sigerson, un ipotetico fratello minore stravagante ma intelligentissimo al pari degli altri due.

Ma si tratta di un film riuscito? Ora ne parliamo.

La trama in breve

Un documento di vitale importanza per il Regno Unito viene rubato nell’abitazione del ministro degli esteri. Il caso viene affidato a Sherlock Holmes che per non dare nell’occhio e sviare eventuali attenzioni, decide di affidarlo a suo fratello minore Sigerson. A lui viene affiancato il sergente Sacker di Scotland Yard. Insieme risolveranno il caso anche con l’aiuto di Jenny, una cantante lirica che è stata coinvolta nel caso per via di alcune questioni passate. Ovviamente dietro c’è lo zampino del professor Moriarty.

La parodia come genere emergente

Nel 1974 e quindi appena un anno prima dell’uscita del film, esce al cinema Frankenstein Junior di Mel Brooks. Il genere della parodia cinematografica stava quindi iniziando a prendere piede all’interno dell’industria cinematografica americana. Gene Wilder ha voluto quindi sfruttare il grande successo di questa pellicola per lanciare la sua. L’obbiettivo è quello di realizzare una parodia del genere giallo/poliziesco e del personaggio di Sherlock Holmes, protagonista già allora di moltissimi film e serie tv.

Il risultato è discreto. Gene Wilder se la cava bene anche dietro la macchina da presa ma indubbiamente non è Mel Brooks. La sua performance nei panni del fratello del detective è però eccellente. Tutte le prove attoriali sono degne di nota, quella di Madeline Kahn nel ruolo di Jenny e quella del grandissimo Marty Feldman che interpreta il sergente Sacker. Feldman è reduce dall’interpretazione di Igor in Frankenstein Junior e anche qui la sua prova attoriale è riuscitissima.

Sicuramente si è voluto sfruttare il successo del film di Brooks e in parte la cosa ha funzionato.

Il fratello più furbo di Sherlock Holmes, in conclusione

Per concludere, le gag sono innumerevoli e alcune sono ben riuscite. Quello che manca però è il filo conduttore, l’elemento che dovrebbe tenere tutto assieme ed evitare che si assista a una serie di battute una dopo l’altra. La storia, infatti, è deboluccia e sta in piedi solo grazie agli attori e a qualche gag ben riuscita. In ogni caso si tratta di un film molto divertente che merita senz’altro una visione.

🎬 Valutazione

Regia
★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★
Emozioni
★★
🏆 Voto Totale
3
★★★