The Shards, la nuova serie di Ryan Murphy

The Shards, il commento delle prime due puntate

Giovani, belli, ricchi e arrapati: The Shards, la nuova serie di Ryan Murphy, sta uscendo su Disney Plus. Ed è un concentrato dei temi e dell’estetica cara a Murphy.

È iniziata da sole due puntate, ma The Shards sembra essere la serie definitiva di Ryan Murphy. Seppure scritta sulla base dell’omonimo romanzo del grande Bret Easton Ellis (conosciuto in Italia con il titolo Le schegge), presenta molti degli elementi immancabili in qualsiasi prodotto murphiano che si rispetti.

In attesa di una recensione globale della serie, andiamo quindi ad analizzarne gli “ingredienti” fondamentali.

The Shards: l’ambientazione anni Ottanta

La storia di Le schegge – e della serie The Shards – è la ricca California degli anni Ottanta: opulenta, godona ma anche terrorizzata dai serial killer. Per la precisione, la Los Angeles del 1981, anno in cui l’autore del libro originario frequentava l’ultimo anno di liceo, proprio come i protagonisti del libro e della serie.

Serial killer

Tramontata la stagione di Charles Manson, che aveva terrorizzato la California alla fine degli anni Sessanta, questa è l’era di Ted Bundy, Richard Ramirez (meglio conosciuto come “Night Stalker”), Jeffrey Dahmer. Vale la pena, comunque, specificare che il serial killer che apparirà nella serie (Il Pescatore a strascico, The Trawler) è un personaggio di fantasia, anche se plausibile.

Sessualità disinibilita, fluidità e oggetti del desiderio

In ogni serie tv creata da Ryan Murphy che si rispetti, sono presenti in gran quantità personaggi queer, sessualmente fluidi, prevalentemente gay. In The Shards regna la fluidità: il protagonista è attratto ugualmente da uomini e donne, senza distinzioni tra generi. E sul filo dell’ambiguità si gioca l’atmosfera apertamente sexy di questa serie.

Che, con il contorno dell’atmosfera cupa legata alla minaccia incombente del misterioso serial killer, racconta una storia coming-of-age decisamente piccante.

College esclusivi

Quello in cui sono ambientati la serie e il libro, la Buckley School di Sherman Oaks (Los Angeles) esiste davvero, è uno dei college privati più esclusivi della California e Bret Easton Ellis ne è stato uno studente. Negli anni ha istruito tante celebrità: da Paris Hilton a Kim Kardashian, da Laura Dern al regista Paul Thomas Anderson, passando per Matthew Perry e Alyssa Milano.

Figli d’arte

Due personaggi chiave della storia di The Shards sono interpretati da due giovani attori emergenti figli di due celebrità: Homer Gere, figlio di Richard Gere, e Kaia Gerber, figlia-fotocopia dell’ex supermodella Cindy Crawford. Entrambi visti dal protagonista, alter ego di Bret Easton Ellis, come divinità irraggiungibili e sessualmente appetibili. E, curiosamente, figli di due personaggi famosi che, più o meno in quegli anni, ebbero una chiaccheratissima relazione intima, culminata in un matrimonio prima e in un divorzio poi.

The Shards, le prime due puntate convincono?

La risposta è sì. The Shards è sufficientemente sexy, glamour, inquietante e queer per contentare tutti i fan di Ryan Murphy. E promette un crescendo.

🎬 Valutazione

Regia
★★★★
Interpretazioni
★★★
Storia
★★★★
Emozioni
★★★
🏆 Voto Totale
3.5
★★★⯨