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Rogue Trooper, Duncan Jones svela il teaser del film

Rogue Trooper, Duncan Jones svela il teaser del film

Duncan Jones presenta il primo teaser di Rogue Trooper, adattamento di 2000 AD realizzato con una lavorazione artigianale che aggira l’estetica da videogioco.

Duncan Jones (Moon, Source Code, Mute) torna alla fantascienza, ma stavolta lo fa passando da un fumetto di guerra, da un’estetica pittorica e da una promessa precisa: non fare un film che sembri un videogioco. Il primo teaser di Rogue Trooper, apre uno spiraglio su un progetto in lavorazione da anni e abbastanza anomalo da sembrare quasi fuori tempo massimo.

Rogue Trooper nasce come tentativo lento e ostinato di trovare un linguaggio visivo nuovo per adattare uno dei mondi più iconici di 2000 AD.

Duncan Jones, un soldato, un fucile, uno zaino e un elmetto

Il film segna il ritorno di Duncan Jones dopo Mute e riporta il regista nel territorio che gli appartiene di più: la sci-fi sporca, concettuale, costruita intorno a un’idea forte. Rogue Trooper è uno storico fumetto britannico, ambientato in un futuro di guerra continua dove capacità militari e personalità dei soldati possono essere trasferite su microchip e poi “scaricate” in nuovi corpi o supporti.

Numero 19, cioè Rogue Trooper, si ritrova dietro le linee nemiche con una squadra molto particolare. Gunnar è il suo fucile, Bagman il suo zaino, Helm il suo elmetto. Duncan Jones e il produttore Stuart Fenegan lo definiscono un “plotone emotivo”, una banda compatta che funziona sia come gruppo che come trovata narrativa.

Rogue Trooper è stato costruito con una pipeline tutt’altro che standard: storyboard scarabocchiati, video casalinghi usati per impostare le scene, un animatic costruito con Unreal Engine e perfino un’intera versione audio registrata da Jones stesso, che ha interpretato tutti i personaggi con “voci stupide”.

Un film animato che non vuole sembrare animazione industriale

Jones racconta di avere inseguito questo adattamento per anni e di averlo scelto tra i tanti personaggi di 2000 AD perché era quello che sentiva più vicino. Fenegan  parla invece di un potenziale equivalente britannico di Guardians of the Galaxy, ma più punk.

Jones voleva trovare un look che mantenesse il DNA di 2000 AD senza scivolare nella solita estetica da cutscene o da motion capture grezza. Per questo il team ha corretto, manipolato e in molti casi sostituito il mocap con una forte componente di animazione artigianale hand-crafted, con un’impronta ad acquerello ispirata anche al volume War Machine.

L’elemento ad oggi più promettente del progetto è che Jones adattando il fumetto cult Rogue Trooper sta provando a dimostrare che dal Regno Unito può ancora nascere un cinema di immaginazione ambizioso, su scala grande, ma fuori dai codici visivi prefabbricati del franchise globale.