Dopo la sobrietà della scorsa edizione, quest’anno i Golden Globes tornano più vivaci grazie alla brillante conduzione della stand-up comedian Nikki Glaser.
Con una carriera di oltre 20 anni nel mondo della comicità, Nikki Glaser ha portato sul palco dell’82ª edizione dei Globes un’atmosfera frizzante e leggera, lontana da scandali e controversie. La serata si è distinta per un tono equilibrato e battute sagaci ma mai offensive.
Nikki Glaser: una boccata d’aria fresca per Hollywood
Negli ultimi anni, i conduttori comici sono diventati una scelta frequente sia per i Golden Globes che per gli Oscar, con risultati alterni. Basti pensare alla passata edizione, segnata dal flop di Jo Koy. Il comico aveva scatenato polemiche con le sue battute poco ispirate su Barbie di Greta Gerwig, riducendo i temi del film a confronti superficiali con Oppenheimer di Christopher Nolan. Il suo commento, “Oppenheimer è basato su un libro di 721 pagine vincitore del Premio Pulitzer sul Progetto Manhattan, mentre Barbie si basa su una bambola di plastica con un seno enorme”, aveva lasciato il pubblico abbastanza interdetto.
Quest’anno, invece, la prima conduzione one woman show dei Golden Globes ha rappresentato una boccata d’aria fresca. Nikki Glaser ha saputo bilanciare leggerezza e ironia con battute pungenti, senza mai cadere nel cattivo gusto. Era dai tempi di Amy Poehler e Tina Fey (2013) che una serata dei Globes non riceveva un riscontro così positivo.
Certo, qualche battuta audace non è mancata, come un riferimento al caso di Sean “Diddy” Combs e un accenno al fallimento dell’ endorsement da parte della maggior parte delle star di Hollywood a favore di Kamala Harris contro Donald Trump.

Tuttavia, Glaser ha sempre saputo riportare il discorso su un terreno sicuro, scherzando con le celebrità presenti senza mai oltrepassare i limiti. Come ha spiegato in un’intervista a Vogue prima della cerimonia: “Non voglio mettere nessuno a disagio o far sentire qualcuno preso di mira.”
Tra le sue battute memorabili, spicca quella sui baffi di Timothée Chalamet: “Timothée Chalamet, hai le sopracciglia più belle… sul labbro superiore”. Nessuna delle sue battute sui presenti in sala è sembrata eccessiva e tutti hanno saputo scherzare con lei.
Tuttavia qualche assenza si è notata più di altre, come quella di Ryan Reynolds e Hugh Jackman. Inoltre non è stato fatto nessun riferimento alla disputa legale tra Blake Lively e Justin Baldoni, protagonista di It Ends with Us.
In un clima culturale e politico sempre più delicato, l’industria sembra preferire un approccio meno controverso e più moderato. La prudenza è emersa anche nei discorsi dei premiati, come quello di Sebastian Stan, che ha evitato riferimenti diretti a Donald Trump nonostante il suo ruolo in The Apprentice.
I vincitori di questa edizione
Oltre il trionfo alla conduzione di Nikki Glaser, facciamo qualche nome tra i film e le serie che hanno dominato questa edizione: tra i trionfi televisivi spiccano Hacks, The Bear, Baby Reindeer, True Detective: Night Country e Shōgun. Sul fronte cinematografico, invece: Emilia Pérez, Adrien Brody, The Brutalist, Wicked, Fernanda Torres (I’m Still Here) e Demi Moore (The Substance), che ha pronunciato il discorso più emozionante della serata (clicca qui per vederlo).
Continuiamo a tenere d’occhio vincitori e vinti di questa edizione per prepararci alla prossima grande serata di premiazioni, quella degli Oscar in programma domenica 2 marzo 2025 (in Italia, nella notte tra domenica e lunedì 3 marzo).
Leggi qui il nostro articolo con l’elenco completo dei vincitori.
Questa edizione dei Golden Globes è stata senza dubbio un successo e potrebbe rappresentare uno spartiacque per le future cerimonie. La conduzione al femminile di Nikki Glaser ha dimostrato che si può divertire e intrattenere senza cadere nelle polemiche e dato che l’industria del cinema adora i sequel, non ci sorprenderemmo di rivedere Glaser alla conduzione nel prossimo futuro.
Guarda il monologo di apertura di Nikki Glaser dei Golden Globes 2025: