Questa mattina a Cinecittà sono state annunciate le nominations dei prossimi David di Donatello. I più candidati Pathenope e Berlinguer-La grande ambizione.
Giornata di sorprese e delusioni per il cinema italiano che si prepara a celebrare la settantantesima edizione dei David di Donatello. Cifra tonda per quelli che sono a tutti gli effetti gli Oscar italiani. La cerimonia di premiazione andrà in onda su Rai 1 il prossimo 7 maggio. A condurre la serata saranno Elena Sofia Ricci e Mika.
Ad anticipare la cerimonia del 7 maggio, qualche giorno prima, ci sarà la consueta presentazione dei candidati al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’anno scorso a fare da cerimoniere era stata Teresa Mannino (che sostituiva dopo diversi anni Geppi Cucciari). Se la comica sarda dovesse tornare al Quirinale ci sarebbe per lei un inedito doppio ruolo.
I film più candidati (15 nominations) sono stati Pathenope di Paolo Sorrentino e Berlinguer- La grande ambizione di Andrea Segre. A seguire L’arte della gioia di Valeria Golino e il candidato per l’Italia agli Oscar Vermiglio di Laura Delpero. Alcune conferme ma anche alcuni snobbati. Vediamoli nel dettaglio.
David di Donatello: Miglior film e Miglior regia
Per le categorie di Miglior Film e Miglior regia troviamo praticamente la stessa cinquina che conferma anche i lavori più apprezzati dall’Accademia del Cinema Italiano.
Berlinguer- La grande ambizione di Andrea Segre
Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini
L’arte della gioia di Valeria Golino
Parthenope di Paolo Sorrentino
Vermiglio di Laura Delpero
Le candidature per gli attori
Miglior attrice protagonista
Barbara Ronchi per Familia
Romana Maggiora Vergano per Il tempo che ci vuole
Tecla Insolia per L’arte della gioia
Celeste Dalla Porta per Parthenope
Martina Scrinzi per Vermiglio
Miglior attore protagonista
Elio Germano per Berlinguer – La grande ambizione
Francesco Gheghi per Familia
Fabrizio Gifuni per Il tempo che ci vuole
Silvio Orlando per Parthenope
Tommaso Ragno per Vermiglio
Miglio attrice non protagonista
Geppi Cucciari per Diamanti
Tecla Insolia per Familia
Valeria Bruni Tedeschi per L’arte della gioia
Jasmine Trinca per L’arte della gioia
Luisa Ranieri per Parthenope
Miglior attore non protagonista
Roberto Citran per Berlinguer – La grande ambizione
Francesco Di Leva per Familia
Guido Caprino per L’arte della gioia
Pierfrancesco Favino per Napoli – New York
Peppe Lanzetta per Parthenope
Tra gli attori troviamo tanti nomi avvezzi al premio come Barbara Ronchi, Elio Germano e Valeria Bruni Tedeschi, ma anche nuovi e giovanissimi talenti. Spicca Tecla Insolia che è candidata in entrambe le categorie dedicate alle attrici. New entry assoluta anche Geppi Cucciari candidata per Diamanti (che porta a casa pochissimo da queste candidature).

David di Donatello: le sceneggiature
Miglior sceneggiatura originale
Marco Pettenello e Andrea Segre per Berlinguer – La grande ambizione
Enrico Maria Artale per El paraíso
Anita Rivaroli e Margherita Vicario per Gloria!
Francesca Comencini per Il tempo che ci vuole
Paolo Sorrentino per Parthenope
Maura Delpero per Vermiglio
Miglior sceneggiatura non originale
Gianni Amelio e Alberto Taraglio per Campo di battaglia
Adriano Chiarelli, Francesco Costabile e Vittorio Moroni per Familia
Roberto Proia per Il ragazzo dai pantaloni rosa
Valeria Golino, Luca Infascelli, Francesca Marciano, Valia Santella e Stefano Sardo per L’arte della gioia
Gabriele Salvatores per Napoli – New York
I premi alla musica
Miglior compositore
Iosonouncane per Berlinguer – La grande ambizione
Thom Yorke per Confidenza
Margherita Vicario e Davide Pavanello per Gloria!
Colapesce per Iddu – L’ultimo padrino
Nicola Piovani per Il treno dei bambini
Miglior canzone originale
Knife Edge (musica, testo e interpretazione di Thom Yorke) per Confidenza
Diamanti (musica di Giuliano Taviani e Carmelo Travia, testo e interpretazione di Giorgia) per Diamanti
Atomos (musica e testo di Valerio Vigliar, interpretazione di Greta Zuccoli) per Familia
Aria! (musica e testo di Margherita Vicario, Davide Pavanello, Edwyn Roberts, Andrea Bonomo e Gianluigi Fazio, interpretazione di Margherita Vicario) per Gloria!
La malvagità (musica, testo e interpretazione di Colapesce) per Iddu – L’ultimo padrino
Nella categoria Miglior compositore troviamo l’unica candidatura de Il treno dei bambini, film molto apprezzato alla Festa del Cinema di Roma che, però, risulta uno dei maggiori esclusi da questi David. Tra le canzoni spicca la presenza di Giorgia che è tornata a collaborare con Ferzan Ozpetek dopo il capolavoro Gocce di memoria composto per La finestra di fronte. Sui social, invece, molti hanno notato con dispiacere l’assenza ai David di Donatello di Arisa con la sua Canta ancora, colonna sonora di Il ragazzo dai pantaloni rosa, e uno dei maggiori successi musicali degli ultimi mesi.
David di Donatello: scenografia, costumi, trucco e acconciature
Miglior scenografo
Alessandro Vannucci e Laura Casalini per Berlinguer – La grande ambizione
Luca Merlini e Giulietta Rimoldi per L’arte della gioia
Tonino Zera, Carlotta Desmann e Maria Grazia Schirripa per Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Carmine Guarino e Iole Autero per Parthenope
Pirra, Vito Giuseppe Zito e Sara Pergher per Vermiglio
Miglior costumista
Mary Montalto per Gloria!
Maria Rita Barbera per L’arte della gioia
Massimo Cantini Parrini per Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Carlo Poggioli per Parthenope
Andrea Cavalletto per Vermiglio
Miglior trucco
Sara Morlando, Rossella Sicignano, Leonardo Cruciano e Viola Moneta per Berlinguer – La grande ambizione
Maurizio Fazzini per L’arte della gioia
Alessandra Vita e Valentina Visintin per Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Paola Gattabrusi e Lorenzo Tamburini per Parthenope
Frédérique Foglia per Vermiglio
Miglior acconciatura
Desiree Corridoni per Berlinguer – La grande ambizione
Marta Iacoponi e Carla Indoni per Gloria!
Aldo Signoretti e Domingo Santoro per Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Marco Perna per Parthenope
Tiziana Argiolas per Vermiglio
Grande presenza in queste categorie del film di Gianluca Jodice Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta che, ambientato alla fine del ‘700, ha dato ampio spazio ai professionisti del settore per dare prova del loro talento. Sorprende, invece, l’assenza di Diamanti nella categoria Miglior costumista vista la trama del film, e la cura che si dedica proprio al racconto della creazione di abiti per il cinema.
Miglior Montatore, Miglior Suono e Migliori effetti speciali visivi
Miglior montatore
Jacopo Quadri per Berlinguer – La grande ambizione
Walter Fasano per Dostoevskij
Giogiò Franchini per L’arte della gioia
Cristiano Travaglioli per Parthenope
Luca Mattei per Vermiglio
Miglior suono
Alessandro Palmerini, Marc Bastien, Vincent Grégorio e Franco Piscopo per Berlinguer – La grande ambizione
Emanuele Cicconi, Alessandro Feletti, Alessandro Giacco e Marco Falloni per Campo di battaglia
Xavier Lavorel, Daniela Bassani, Francois Wolf e Maxence Ciekawy per Gloria!
Emanuele Cecere, Silvia Moraes, Mirko Perri e Michele Mazzucco per Parthenope
Dana Farzanehpour, Hervé Guyader e Emmanuel de Boissieu per Vermiglio
Migliori effetti speciali visivi
Tristan Lilien e Michel Denis per Berlinguer – La grande ambizione
Francesco Niolu e Rodolfo Migliari per L’arte della gioia
Fabio Tomassetti e Daniele Tomassetti per Limonov
Víctor Pérez per Napoli – New York
Rodolfo Migliari e Lena Di Gennaro per Parthenope
Miglior documentario e Miglior cortometraggio
Miglior documentario
Duse, The Greatest regia di Sonia Bergamasco
Il cassetto segreto regia di Costanza Quatriglio
L’occhio della gallina regia di Antonietta De Lillo
Lirica Ucraina regia di Francesca Mannocchi
Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer regia di Samuele Rossi
Miglior cortometraggio
Domenica sera regia di Matteo Tortone
La confessione regia di Nicola Sorcinelli
La ragazza di Praga regia di Andree Lucini
Majonezë regia di Giulia Grandinetti
The Eggregores’ Theory regia di Andrea Gatopoulos
Miglior Film Internazionale e David Giovani
Miglior film internazionale
Anora regia di Sean Baker
Conclave regia di Edward Berger
Giurato numero 2 regia di Clint Eastwood
La zona d’interesse regia di Jonathan Glazer
Perfect Days regia di Wim Wenders
David Giovani
Berlinguer – La grande ambizione regia di Andrea Segre
Familia regia di Francesco Costabile
Il ragazzo dai pantaloni rosa regia di Margherita Ferri
Il tempo che ci vuole regia di Francesca Comencini
Napoli – New York regia di Gabriele Salvatores
Infine, il David di Donatello istituito da poco che premia il maggiore incasso verrà assegnato a Diamanti di Ferzan Ozpetek, che ha portato al cinema oltre un milione di spettatori.