Mutiny

Mutiny, il solito film con il solito Jason Statham

Mutiny è il nuovo film con il simbolo dell’action americano Jason Statham e questa volta se la dovrà vedere con dei trafficanti di esseri umani.

Jason Statham è il protagonista di innumerevoli pellicole d’azione (Qui la recensione di quella dello scorso anno) ma molto spesso le trame sono banali e molto simili tra loro. Statham è sempre un ex combattente/criminale/soldato/agente che per qualche motivo deve ritornare a usare le armi e puntualmente fa una strage di cattivi.

Nella maggior parte dei casi il film è decisamente scarso sia come trama che come scene di combattimento ma ogni tanto arriva qualcosa di interessante. Mutiny di quale di questi gruppi farà parte? Ora ne parliamo.

Mutiny, la trama in breve

Cole Reed (Statham) è un ex militare che ora lavora come guardia del corpo per un miliardario indiano. Quando un complotto di alcuni suoi nemici lo fa uccidere, Reed decide di intrufolarsi clandestinamente in una nave in cui dovevano esserci anche alcuni assalitori del suo capo. Questo perché Reed è deciso a vendicarsi e uccidere quindi tutti i cattivi.

Sulla nave incontrerà Angie Ellis, una dipendente della compagnia navale (interpretata da Annabelle Wallis, brava ma forse troppo bella per questo ruolo) e insieme a lei scoprirà una cospirazione finalizzata al traffico di esseri umani. Ovviamente il nostro eroe risolverà tutto e ucciderà i nemici uno, o più, alla volta.

Il solito film, il solito Statham

Pur evidenziando che la qualità delle scene d’azione nei film con Statham sia decisamente migliorata nel corso degli anni, la qualità delle trame purtroppo non lo è affatto. Le storie raccontate sono per la maggiore banali, già viste e completamente irrilevanti. Al cinema aspettiamo solo il momento in cui si inizierà finalmente a menare le mani. Solo in qualche rara occasione abbiamo a che fare anche con una trama che risulta interessante da seguire, oltre che a dei combattimenti ben girati e discretamente coreografati.

Per citare un esempio recente, penso che The Beekeeper (David Ayer, 2024) sia uno dei pochi film con Statham che si possa considerare abbastanza originale. Infatti di questo è già previsto un sequel nel 2027, mentre gli altri film sono già nel dimenticatoio. Anche questo Mutiny entra a far parte dei film che intrattengono per un’ora e mezza e vengono dimenticati non appena si varca la porta d’uscita della sala. Infatti, sto perfino io facendo uno sforzo enorme per cercare di ricordare qualche dettaglio al fine di scrivere questa recensione.

Sembra addirittura che questi film, invece di migliorare qualitativamente, abbiano fatto dei passi indietro rispetto al passato e in certi momenti mi sembrava veramente di essere tornato agli anni ’80. Ad un certo punto avevo quasi l’impressione di assistere a una pellicola con Stallone. Da un momento all’altro mi aspettavo infatti di vedere Jason Statham andare verso il cattivo come Stallone in Cobra e dire: “Qui la legge si ferma e comincio io, stronzo“. Purtroppo certe battute nel film sono proprio a questi livelli, con meno epica ovviamente.

Mutiny

Mutiny, in conclusione

Per concludere, il film si posiziona perfettamente all’interno del mucchio dell’action americano, pur presentandoci delle scene d’azione tutto sommato godibili. Insomma, si lascia guardare e si fa dimenticare pochi secondi dopo i titoli di coda.

🎬 Valutazione

Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
2
★★★★★