Miriam Candurro

Miriam Candurro, Premio de Filippo 2026: quando il teatro diventa eleganza

Miriam Candurro, Premio de Filippo 2026: l’attrice partenopea, nel comitato d’onore, ha ricevuto la targa celebrativa per i 30 anni di Un Posto al Sole. 

Miriam Candurro, Premio de Filippo 2026. In una giornata ricca di cultura e grande cinema,  con molte personalità dello spettacolo presenti, la nota attrice, scrittrice e presentatrice, presente al tavolo d’onore della nona edizione del Premio de Filippo, è stata premiata con una speciale targa celebrativa, per festeggiare i prossimi 30 anni della soap, ritirata insieme al collega Marzio Honorato e Antonio Parlati, Direttore del Centro Produzione TV Rai di Napoli).

L’evento si è svolto lo scorso 26 settembre presso la splendida cornice di Torre del Greco.

Intervistata ai nostri microfoni di Almanacco Cinema,  l’artista ci ha parlato dell’importanza di dare sempre più spazio a queste manifestazioni, e della sua indimenticabile esperienza al Procida Film Festival.

Miriam Candurro, Premio de Filippo 2026: orgoglio e responsabilità

Miriam Candurro, Premio de Filippo 2026
Premio de Filippo 2026

Ciao Miriam. Presiedere ad un evento così importante rappresenta un grande onore e porta con sè la tradizione del teatro partenopeo. Qual è la vera eredità che questo premio lascia alla generazione dei nuovi attori del futuro?

Miriam Candurro: “Ricevere un premio come questo, così prestigioso, consolida carriere di grandi artisti che sono qui oggi, ma soprattutto lancia quelle di coloro che stanno iniziando. E’ un’eredità importante, un grande onore e una responsabilità.

Si tratta del resto di un premio intitolato ai fratelli de Filippo, che sono la storia del teatro partenopeo, campano e nazionale. ”

Dal punto di vista territoriale, quanto è importante per un’artista napoletano veder crescere un evento come questo e avvicinarsi sempre di più alle nuove generazioni, in una modernità sempre più invasa dai social?

Miriam Candurro: “Devo dire che il premio è cresciuto sempre di più nel tempo. Io sono arrivata due anni fa e ho visto svolgersi tre edizioni, la mia e quelle successive. A piccoli passi ha sempre più un respiro nazionale. E’ molto bello perchè conosco l’impegno di Salvatore de Chiara, che è il presidente, l’anima di questa manifestazione.

Non posso che essere contenta e orgogliosa che venga sempre più alla luce in maniera profonda e presente.”

Qual è la responsabilità più grande che senti di avere nel guidare la giuria di un premio che mette in evidenza la virtù, l’impegno, la dedizione al posto della popolarità facile e illusoria?

Miriam Candurro: “Sento una grandissima responsabilità e sottolineo ancora un grande onore. Si tratta di una giuria importante con dei tecnici che hanno un’esperienza di alto livello.

Essere presente al fianco di Ernesto Mahieux è già qualcosa di straordinario, ricoprire il ruolo di presidente è ancor più gratificante.”

Miriam Candurro, Premio de Filippo 2026: “L’eccellenza il vero filo conduttore”

In questi giorni sei anche conduttrice del Procida Film Festival, con la direzione artistica di Francesco della Calce. Cosa ti ha colpito di più di questo Festival, noti un filo conduttore tra i due eventi?

Miriam Candurro: “Il Procida Film Festival è un sogno che sta crescendo, sta trovando la sua vera identità. Proprio quest’ultima è infatti il vero tema di quest’anno.

Francesco della Calce  sta facendo un ottimo lavoro, cercando di creare un gruppo di cinema veramente solido che accompagna il Festival. Quest’anno saranno presenti artisti tra i più celebri nel panorama nazionale.

L’eccellenza trovo invece sia il vero filo conduttore.

Come il de Filippo punta a ragazzi giovani e a professionisti del settore, esperti nel loro ambiente,  così il Procida Film Festival accende i riflettori sull’eccellenza, e permette tramite il grande schermo del Procida Hall di raccontarlo visivamente. ”

Ringraziamo Miriam Candurro per essersi raccontata ai nostri microfoni.