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Il documentario su Magic: la vera magia non sono le carte

Il documentario su Magic: la vera magia non sono le carte

Un documentario su Magic: The Gathering racconta che la vera magia del gioco non è nelle carte, ma nella comunità di giocatori che lo rende vivo.

Se pensate che Magic: The Gathering sia solo un gioco di carte collezionabili con draghi, magie e creature improbabili, probabilmente non avete mai passato un pomeriggio intero in una fumetteria a discutere se quel mazzo blu-nero sia geniale o semplicemente una forma avanzata di sadismo ludico.

Ed è proprio questo il cuore del documentario The Gathering is the Magic”, diretto dal filmmaker e giocatore di lunga data David K. Wilson. L’idea iniziale era semplice: raccontare la storia del gioco di carte più famoso al mondo, parlando con professionisti, artisti e organizzatori di tornei. Un classico documentario nerd, insomma.

Poi è arrivato il 2020.
E con lui la pandemia, che ha fatto saltare le riprese previste durante una convention di Star City Games a Louisville.

Il progetto è rimasto in pausa fino al 2022, quando Wilson ha finalmente iniziato a filmare durante eventi come SCG Con Dallas, uno dei primi grandi raduni di Magic dopo la pandemia. All’inizio però la situazione era un po’ surreale: una troupe con telecamere che gira tra i tavoli di un torneo non è esattamente la cosa più normale del mondo.

La reazione dei giocatori? Più o meno questa:
Chi sono questi tizi con le telecamere? E soprattutto… stanno giudicando il mio mazzo?”

La svolta è arrivata quando Wilson ha fatto la cosa più logica possibile: si è seduto a giocare.

Appena gli altri hanno capito che non era un estraneo, ma uno di loro, il clima è cambiato. I giocatori hanno iniziato ad avvicinarsi, raccontando le proprie storie. Ed è che il documentario ha preso una direzione completamente diversa.

Quando un gioco di carte diventa una comunità, la vera magia è nelle persone

Wilson si è accorto che la parte più interessante del progetto non era il gioco. Non erano le espansioni, le meccaniche o la storia editoriale. Era la comunità.

Il film finisce quindi per concentrarsi su quattro membri della community di Magic e su come il gioco abbia influenzato le loro vite. Le storie toccano anche temi piuttosto seri: ansia sociale, solitudine, difficoltà personali. In molti casi, la comunità dei giocatori ha rappresentato uno spazio dove trovare struttura, amicizia e supporto.

Detta in modo meno poetico: un tavolo con delle carte può trasformarsi in un piccolo punto di aggregazione sociale. Per Wilson questo non è stato sorprendente. Gioca a Magic dagli anni ’90, quando espansioni come The Dark erano ancora fresche di stampa. Quando si è trasferito a Los Angeles per lavorare nel cinema, i negozi di giochi sono stati uno dei modi più semplici per conoscere persone.

Un Kickstarter per completare il documentario su Magic: The Gathering

Dopo anni di riprese tra convention, tornei e interviste a giocatori, artisti e content creator, Wilson ha montato una versione del documentario di circa 75 minuti. Il film documentario è praticamente completo, ma mancano alcuni elementi: nuove interviste e una post-produzione più raffinata. Per questo il regista lancerà una campagna Kickstarter il 7 aprile, con un obiettivo di 25.000 dollari.

Tra le ricompense previste ci saranno playmat illustrate da artisti di Magic come Aaron Miller, Phil Stone e SchmandrewArt, oltre a un’illustrazione di Jacques Solomon, che ha lavorato anche ai fumetti ufficiali del gioco. Insomma: se amate Magic e volete sostenere un documentario sulla community che lo rende speciale, probabilmente è il tipo di Kickstarter che fa per voi.

La vera magia di Magic: The Gathering non è nelle carte. È nelle persone sedute dall’altra parte del tavolo.