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Oscar

Oscar 2026, la Svizzera sceglie il suo candidato

Mancano ancora molti mesi alla novantottesima edizione dei premi Oscar, ma la corsa per centrare la cinquina del Best International Feature Film è già iniziata.  

Iniziano ad arrivare le prime proposte di candidatura per quella che è sicuramente una delle categorie più affascinanti degli Oscar. In un oceano di cinema statunitense (non solo agli Oscar, ma anche nelle sale che tutti i giorni frequentiamo), il premio al Best International Feature Film celebra le cinematografie di tutto il mondo, permettendo a cinefili e appassionati di conoscere talenti, storie e stili differenti di grande bellezza.

È indubbio, infatti, che per i film internazionali, che spesso con fatica varcano i confini dei loro paesi, gli Oscar rappresentino una vetrina di grande valore. Negli ultimi cinque anni sono stati premiati film dal grande impatto sociale e storico come Parasite, La zona d’interesse e il commovente Io sono ancora qui (recupera qui la nostra recensione).

La Svizzera, per provare a centrare l’obiettivo della cinquina, sceglie con Late Shift un universo, quello della sanità, cruciale per la nostra società e teatro naturale di conflitti e dilemmi. Il film uscirà in Italia il prossimo 20 agosto con il titolo L’ultimo turno.

Oscar, L’ultimo turno di Petra Volpe

Il film, presentato lo scorso febbraio alla Berlinale, segue una giovane infermiera, Flora, durante il suo turno di notte. La donna ha una granitica dedizione verso i suoi pazienti, di cui cura il corpo ma anche l’umore e il morale. Nonostante ciò, la pressione e la mancanza di personale la mettono a dura prova in una notte che diventa, ora dopo ora, una palpitante e rischiosa corsa contro il tempo.

La regista svizzera Petra Volpe è scelta per la seconda volta nella sua carriera come rappresentante del suo paese agli Oscar. Nel 2017 ci era riuscita con L’ordine divino, dramma femminista ambientato negli anni ’70, che però non è arrivato poi in cinquina. Con L’ultimo turno torna al presente e sceglie una delle interpreti europee più apprezzate del momento.

Stiamo parlando di Leonie Benesch, attrice tedesca, già incredibile protagonista de La sala professori, dramma del 2023 di İlker Çatak, che analizzava il sistema scolastico contemporaneo attraverso una lente onesta e molto poco consolatoria. L’attrice, che aveva dato volto alla complessità del ruolo dell’insegnante, entra con L’ultimo turno in un contesto differente ma ancora più intricato e colmo di responsabilità.

Brian Andreotti, capo delle acquisizioni della Music Box che si occuperà di distribuire il film in Nord America, ha dichiarato: “Non c’è bisogno di approfondire le complessità del sistema sanitario svizzero prima di vedere Late Shift perché il film di Petra è universale, un thriller concreto e facilmente comprensibile a chiunque trascorra la giornata lavorativa in piedi. L’eccezionale interpretazione di Leonie è un esempio di resistenza che mette in luce la dignità e la forza degli infermieri di tutto il mondo”.

In attesa dell’uscita il 20 agosto, ecco il trailer: