Roma Cinema Fest: The Only Living Pickpocket in New York, la recensione in anteprima su Almanacco Cinema

Roma Cinema Fest: The Only Living Pickpocket in New York, la recensione

Presentato al Roma Cinema Fest, The Only Living Pickpocket in New York è l’ultimo film di Noah Segan, nel cast John Turturro.

The Only Living Pickpocket in New York, il terzo film di Noah Segan, è una delle opere più selezionate nei festival di questo 2026, con passaggi al Sundance, Berlino, Toronto, New York e ora anche alla Festa del Cinema di Roma (Roma Cinema Fest).

The Only Living Pickpocket in New York, la trama

“New York, I Love you but you’re bringing me down”: inizia così The Only Living Pickpocket in New York. Harry Lehman (John Turturro) è un borseggiatore newyorkese in piena crisi: ormai non c’è più tanto da scippare. Nessuno indossa più oggetti preziosi, non si usano più i contanti e le carte di credito sono tutte tracciate.

In un modo di sneakers Harry lucida ancora le scarpe in cuoio prima di uscire di casa; rifiuta completamente di arrendersi alla digitalizzazione, tant’è che non ha con sé nemmeno un telefono cellulare. Ormai è diventato la caricatura di sé stesso al punto da essere anche amico del detective Warren (Giancarlo Esposito), un tempo sua nemesi.

Harry Lehman è ormai un ladro di vecchio stampo che vive di piccoli furtarelli, del tutto incompatibile con la modernità di New York. Quando però il suo ultimo colpo si rivela più problematico del previsto, inizia un’escalation di eventi sempre più cupi che lo porteranno a riflettere sulla sua vita.

The Only Living Pickpocket in New York, la recensione: un mix di generi ben riuscito

Si tratta della terza crime comedy per il regista e sceneggiatore Noah Segan, dopo Blood Relatives (2022) e Scare Package (2019), sebbene questi ultimi fossero caratterizzati da venature un po’ più horror e splatter.

Questa volta il genere cambia strada facendo: all’inizio sembra quasi di guardare una comedy ma, man mano che ci si addentra negli eventi, il tono cambia e diventa un dramma che si fa decisamente più cupo superato il midpoint. È una sceneggiatura scritta da manuale e, seppur un po’ scontata in certi passaggi, arriva con naturalezza verso un finale prevedibile ma comunque intenso.

La New York di Noah Segan

“New York, I love you but you’re bringing me down”: inizia così The Only Living Pickpocket in New York, parole e melodia che ci suggeriscono già tanto della trama: questa città non fa più per Harry, questa città lo sta schiacciando.

New York è la vera coprotagonista di questa storia, tra Manhattan, il Bronx e il Queens. Con uno stile retrò che guarda agli anni ’70 e una colonna sonora quasi interamente jazz, il film attinge a piene mani dal genere gangster, dipingendo una New York periferica che ricorda le atmosfere del cinema di Spike Lee, a metà tra Inside Man e La 25ª ora, e quelle di Scorsese, con i vagabondaggi per la città di Taxi Driver.

Possiamo concludere che The Only Living Pickpocket in New York, nel complesso, funziona. Pur senza gridare al capolavoro o rivoluzionare il genere, la pellicola scorre e si conferma un buon lavoro per Noah Segan, ma soprattutto un’ottima interpretazione per John Turturro. Nel cast anche Steve Buscemi, Jamie Lee Curtis, Giancarlo Esposito e Tatiana Maslany.

 

🎬 Valutazione

Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
3
★★★★★