Le onde del destino segna la svolta mistica e spirituale di Lars von Trier, un’opera feroce, spiazzante e profonda, con Emily Watson in trance catartica.
Le onde del destino (Breaking the Waves) scritto e diretto da Lars von Trier – vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes del 1996, Emily Watson ha ottenuto una nomination ai premi Oscar come Miglior Attrice – deriva la sua poetica rielaborando, con toni estremi ed esasperati, la tragedia di Euripide, l’Alcesti. La pellicola, assieme a Idioti e Dancer in the Dark, fa parte della Trilogia dal Cuore D’Oro, in cui le protagoniste pure e altruiste vengono travolte da un destino doloroso proprio a causa della loro bontà.
Le onde del destino, la trama
Bess Mcneill, interpretata da un’emozionante Emily Watson, è una donna solitaria, a tratti infantile, fervente religiosa e con un passato colmo di problemi psicologici. Si innamora follemente e sposa, con la disapprovazione della comunità, lo straniero Jan, Stellan Skarsgård, operaio che rimane paralizzato in seguito ad un incidente sul lavoro. Tuttavia, la tragedia del marito rende il legame di Bess ancora più stretto e viscerale e causa sconvolgenti sviluppi al loro rapporto.
L’annullamento del sè
La protagonista in seguito all’incidente del marito sviluppa un’interazione ambigua con l’amato, innescando un processo di dissoluzione dell’identità. Questa condizione diventa una forma patologica e misogina, che sfocia in un percorso cristologico di redenzione. Sottomissione ed espiazione alimentano la parabola di Bess, il cui unico scopo è quello di donare anima e corpo a Jan, ponendo nello spettatore la più irrisolta delle domande: cosa è giusto fare in nome dell’amore e e fino a che punto ci si può spingere senza smarrire la propria identità?
Bess ha vissuto un’amara vita di solitudine, segnata da un profondo senso di vuoto e dall’attesa costante di qualcuno che potesse darle un significato. Proprio quando questo incontro finalmente si presenta, sceglie di riversare in un’altra anima tutta sé stessa, trovando nell’amore una ragione assoluta di esistenza, anche a costo di smarrire i propri confini interiori.
Le onde del destino e il Dogma 95
Lars von Trier, fondatore del Dogma 95 – movimento cinematografico ideato con l’intento di porre al centro del film la recitazione e la purezza delle riprese, a discapito degli effetti speciali e della contaminazione narrativa del cinema mainstream – restituisce allo spettatore il tono intimo, mistico e disturbante attraverso una regia fatta di inquadrature fuori fuoco e movimenti di macchina sconnessi.
Il regista e sceneggiatore danese gioca con gli spazi, riprende dei claustrofobici e grezzi interni in cui il corpo della protagonista non può sfuggire al proprio calvario, contrapponendoli alla vastità dei campi lunghi: paesaggi ameni e pittoreschi in cui l’anima vorrebbe smarrirsi. La macchina da presa segue incessantemente e senza alcun pudore Bess che sviluppa un’identità scissa; è convinta di parlare con Dio utilizzando la sua stessa voce e agisce persuasa dall’essere il tramite divino che può redimere il marito.
La componente mistica
Le onde del destino sviluppa una narrazione dai toni spirituali, in cui la morte divesnta un momento propedeutico al ricongiungimento metafisico tra gli amati. Difatti, attraverso il passaggio nel sonno eterno si innesca un percorso di resurrezione, messo in atto quando Jan sottrae il cadavere della moglie al rito funebre e lo concede al mare. L’amore ha vinto la morte e le campane – che nella celebrazione terrena non sono risuonate in quanto la chiesa ne era priva – rimbombano, in mare, colme di estasi.
Le onde del destino, in conclusione
Le onde del destino è la dimostrazione del talento perverso e poetico di Lars Von Trier. Attraverso uno stile crudo e immersivo, il regista, costruisce un’opera visivamente essenziale ma emotivamente devastante, dove la dimensione mistica e spirituale permea
la vicenda, costruita attorno a una cristologica Emily Watson. Bess affronta un martirio psicologico e fisico, in cui amore e morte si intrecciano, raggiungendo la redenzione solo in forma ultraterrena.
🎬 Valutazione
1 commento