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I Love Movies, la recensione su Almanacco Cinema
Cinefili e fan di Cillian Murphy? Questa romcom del 2007 potrebbe fare al caso vostro. I Love Movies (anche Una storia da film) è disponibile su Prime Video.
Tra nuove uscite che spesso deludono le aspettative, nei cataloghi delle piattaforme è talvolta possibile scovare piccole perle del passato. Film poco noti, lontani dal circuito mainstream che si scoprono tardi, e un po’ per caso, ma che riescono a sorprendere.
È questo il caso di I Love Movies, conosciuto in Italia anche con il meno appetibile titolo Una storia da film. L’opera, diretta da Paul Soter nel 2007, ha avuto la sua anteprima al Tribeca Film Festival ma, senza passare per la sala, è uscita direttamente in home video (curiosamente data la trama).
Si tratta di un romcom singolare che, pur rientrando perfettamente nei canoni della commedia romantica, celebra tutti i generi dell’audiovisivo in un’escalation metacinematografica che gli appassionati apprezzeranno. Nei panni del protagonista, incallito cinefilo, c’è Cillian Murphy in una versione decisamente diversa da quella a cui ci siamo abituati a vederlo ultimamente (penso a Oppenheimer o a Peaky Blinders), ma altrettanto affascinante.
I Love Movies, la trama
Neil è un giovane appassionato di cinema che gestisce una videoteca frequentata soprattutto dai suoi amici di sempre, Jonathan (Jason Sudeikis), Lucien (Michael Panes), e la coppia formata da Marcia (Callie Thorne) e Buddy (Micheal Yurchak) che ha da poco avuto un bambino.
La sua relazione con Denise (Heather Burns) si è appena conclusa quando nel suo negozio irrompe la bella Violet (Lucy Liu). La ragazza è esplosiva, amante del pericolo e autenticamente lontana dallo stile di vita contemplativo di Neil. L’attrazione reciproca e il lento inizio di questa relazione romantica lo metteranno a dura prova.

I Love Movies, galeotte furono le videocassette
Guardare oggi I Love Movies vuol dire, innanzitutto, addentrarsi in un’operazione nostalgia in un universo che quasi non esiste più. Neil gestisce, infatti, una piccola videoteca in cui affitta videocassette, uno spazio ormai preistorico che, come anticipa lui stesso nel film, era destinato a sparire. Si entrava, ci si muoveva curiosi all’interno del labirinto di scaffali, e magari si chiedeva consiglio su cosa prendere.
Lontani dalla liquidità delle opere contemporanee, i film erano oggetti fisici, soggetti a usura, e il nastro era prova inequivocabile della presa visione. In questo spazio che, soprattutto oggi, porta con sé un alone di romanticismo sotto vari aspetti, si incontrano per la prima volta Neil e Violet. Le prime parole che si scambiano, i primi sguardi, richiamano in maniera didascalica l’inizio di una romcom.
A un occhio allenato al genere non sfuggirà un certo richiamo a una delle più note commedie romantiche di sempre come Notting Hill. Lui gestisce il negozio (lì si trattava di una libreria di viaggi), lei entra come cliente, due caratteri apparentemente inconciliabili…. In I Love Movies, tuttavia, la tipica prevedibilità viene stravolta da uno stile cinematografico che si apre a generi totalmente differenti.
Non è forse un caso che durante una delle loro prime uscite, proprio come Anna e William nel film scritto da Richard Curtis, i due scavalchino il cancello di un giardino privato. Se in Notting Hill c’è il tempo per dipingere, in una lenta e celebre conversazione, le differenze caratteriali dei due protagonisti, qui Neil e Violet sono costretti a farlo di corsa perché nel bel mezzo di un inseguimento.
Un viaggio nella storia del cinema
Dopo i primi minuti e le primissime fasi del corteggiamento la love story tra Neil e Violet lascia il campo della romcom (a cui riapproda sul finale) e si lascia andare, complice la follia e l’amore per il rischio di Violet, al racconto dei generi cinematografici.
Sfruttando il set, la sceneggiatura, le luci e la colonna sonora ogni avventura della coppia diventa possibilità di variazione stilistica. Il film diventa in sequenza un noir, un poliziesco, una spy story, un thriller, un horror, un western, un gangster movie e persino un film musicale con un’indimenticabile performance rock di Cillian Murphy.
I Love Movies celebra la settima arte esaltandone la ricchezza estetica e letteraria ma anche la ripetitività. La prevedibilità di alcuni generi o il riconoscere da un semplice fotogramma che tipo di opera andremo a vedere sono elementi in fondo rassicuranti per lo spettatore, che hanno fatto la fortuna del cinema.
To Watch or to Be, that is the question
Neil e Violet incarnano due modelli di vita differenti e c’è un momento in cui la sceneggiatura li rende palesi. Lui, un po’ impaurito dalle attività al limite della legalità della ragazza, le dice: “Perché non andiamo a guardarci un bel film?”. Violet, pur ammettendo la sua attrazione, ribatte: “Credo che sia questa la differenza tra noi due, mentre tu ti siedi e guardi il film, io lo faccio il film”.

Se I Love Movies da un lato rende omaggio al cinema e alla cinefilia, dall’altro sembra chiamare lo spettatore all’azione. Il cinema è un pozzo senza fondo di avventure, di storie, di emozioni, che chi guarda spesso è in grado di sentire sulla propria pelle. Ci regala esperienze indimenticabili, ma non è la realtà. Per vivere davvero bisogna avere il coraggio di affrontare gli ostacoli che rendono interessanti le trame dei film, ma anche accettare che appunto la vita non è una pellicola, e che esiste una quotidianità meno eccitante che vale comunque la pena di essere vissuta.
Un po’ come il Colin Firth di Febbre al 90° Neil deve maturare, aprirsi alla responsabilità di essere “protagonista”, e imparare a distinguere tra il mondo magico della finzione e una realtà che può decisamente essere all’altezza.
In conclusione
I Love Movies è un film leggero, che gioca con ironia e intelligenza coi i generi cinematografici, e che rispetta, tuttavia, i canoni che ci si aspetta da una romcom. Si tratta di una pellicola in pieno stile anni ’00, con alcune scene particolarmente divertenti e ricca di citazioni che i cinefili non potranno non apprezzare (c’è persino un’accesa discussione, con spoiler, del finale di Quarto Potere).
Non è un capolavoro, ma certamente una piccola perla che riesce a essere convincente e seducente grazie a una sceneggiatura brillante, uno stile fresco e dinamico, e due interpreti credibili e con un’ottima chimica. Se avete voglia di una serata leggera ma di buona qualità I Love Movies potrebbe essere la scelta giusta. Lo potete recuperare su Amazon Prime Video.