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L’ossessione di Isabella, onore al cinema indipendente!
L’ossessione di Isabella è il nuovo film del regista friulano Matteo Corazza e questa volta si tratta di un dramma a tinte thriller ambientato a Sacile (PN).
Vincitore del premio come miglior film thriller all’ultimo Caorle Indipendent Film Festival, L’ossessione di Isabella dimostra ancora una volta che se si hanno buone idee, dei bravi collaboratori e delle ottime doti tecniche, il budget di un film non è assolutamente un ostacolo.
Il regista Matteo Corazza ha all’attivo numerosi cortometraggi (Distanze, La misura dei salami) e alcuni lungometraggi (Il mostro tossico, Lost in Devil’s Country) e nonostante le trame diverse, tutti hanno una cosa in comune: basso budget ma totale libertà, ottime idee e messa in scena originale. Questi sono i capisaldi del vero cinema indipendente.
L’ossessione di Isabella, la trama
Ci troviamo a Sacile, una cittadina in provincia di Pordenone in Friuli, dove sta per essere inaugurata la nuova mostra dell’artista Isabella Carminati, famosa per dei busti in gesso decorati in modo particolare. Si sa poco delle modelle e dei modelli utilizzati per i busti e questo li rende ancora più interessanti. Durante l’inaugurazione una giornalista si avvicina all’artista e chiede un appuntamento per un’intervista che le viene subito concesso.
Qualche giorno dopo, durante l’incontro con la giornalista, Isabella inizierà a raccontarsi e farà emergere dei dettagli sul suo passato e dei traumi, probabilmente mai risolti. Questi la spingono oggi a realizzare, insieme al suo assistente Leo, delle opere d’arte molto affascinanti ma con delle modalità alquanto singolari.
Regia e ambientazioni
Iniziamo subito col dire che la scelta delle location risulta molto efficace. Conosco Sacile, dato che si trova a pochi chilometri da casa mia, e mi sono subito reso conto dell’enorme lavoro che è stato fatto per selezionare le diverse location della città e soprattutto per abbinarle alle diverse situazioni presentate nel film. Il risultato è senza dubbio molto positivo.
La regia funziona molto bene sia nelle parti più drammatiche che in quelle in cui il thriller prende il sopravvento. Degne di nota le performance degli interpreti e ottimo l’utilizzo della colonna sonora che risalta ancora di più certe sequenze.
Sicuramente lo spettatore più attento capirà fin dai primi minuti le intenzioni di Isabella e del suo aiutante ma è proprio qui che sta il bello. La suspense risulta efficace proprio quando lo spettatore conosce più fatti rispetto ai personaggi e anche se non c’è un vero e proprio colpo di scena, egli rimane in tensione proprio perché è cosciente di quello che sta per accadere. Soprattutto, è interessante scoprire un pezzetto alla volta da dove e da quando inizia questa ossessione nella protagonista, cosa che la porterà a realizzare delle opere d’arte uniche al mondo.

L’ossessione di Isabella, in conclusione
L’ultimo respiro della vita come opera d’arte assoluta. Guardando il film al cinema mi è venuta in mente una vecchia pellicola inglese di inizio anni ’60, poco conosciuta ma decisamente fondamentale per il genere thriller. Si tratta di L’occhio che uccide (Michael Powell, 1960). Anche quel caso il protagonista era un ragazzo con una sorta di ossessione: catturare con una macchina da presa l’ultimo istante di vita delle vittime che uccideva e realizzare poi un montaggio con queste riprese.
Il concetto di arte estrema, ripreso da Matteo Corazza nel suo film, non solo dimostra quanto sia ancora oggi un tema originale ed efficace ma racconta cosa può celarsi nel profondo dell’animo di un artista. Il suo lato più oscuro e latente può emergere nel momento in cui decide di realizzare qualcosa di tanto geniale, concettuale e unico quanto terrificante e universalmente condannabile.
Per chiudere, L’ossessione di Isabella è un film da recuperare ad ogni costo che dimostra quanto il cinema indipendente debba essere oggi più che mai valorizzato e supportato in quanto ancora forte, pieno di idee originali e composto da persone veramente preparate, competenti e abili.
🎬 Valutazione
Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
4
★★★★★
