Dai creatori di Stranger Things, The Boroughs arriva su Netflix il 21 maggio 2026. Otto episodi, e delle premesse narrative degne del film Cocoon.
Dopo quasi dieci anni passati nel Sottosopra, tra biciclette, mostri e traumi generazionali, i Duffer Brothers si dedicano al loro primo nuovo progetto per Netflix: The Boroughs – Ribelli senza tempo. Qui i Duffer non firmano la sceneggiatura, ma restano in cabina di regia come produttori esecutivi. Al timone creativo troviamo Jeffrey Addiss e Will Matthews, già coinvolti in Il Signore degli Anelli: La guerra dei Rohirrim.

La trama: per la terza età, il vero nemico è il tempo.
La storia di The Boroughs ci porta in New Mexico, tra Albuquerque e Santa Fe, dove è risaputo che le tranquille case di riposo sono costantemente minacciate da presenze aliene, agenti dell’FBI e avvocati senza scrupoli.
I nostri protagonisti sono un gruppo di pensionati che, loro malgrado, si ritrovano a fare squadra contro un’entità ultraterrena che vuole sottrarre loro l’unica risorsa davvero limitata dei loro “anni d’argento”: il tempo.
Niente ragazzini prescelti, niente coming of age. L’eroismo qui appartiene a chi ha già vissuto una vita intera e ora combatte contro il conto alla rovescia.
Un cast stellare, ecco perché The Boroughs può sorprendere
Nonostante non sia stato ancora rilasciato un Trailer ufficiale, sono trapelate alcune immagini, che fotografano un cast che sembra uscito da una capsula del tempo: Bill Pullman (Independence Day, Balle spaziali), Geena Davis (La mosca, Thelma e Louise), Alfred Molina (Frida, Spiderman II), Alfre Woodard (Star Trek First Contact, Annabelle), Clarke Peters (The Wire, John Wick), Denis O’Hare (American Horror Story, Dallas Buyers Club) e Jena Malone (The Neon Demon, Una battaglia dopo l’altra), affiancati da Carlos Miranda, Seth Numrich, Alice Kremelberg e niente meno che Dee Wallace (E.T. L’extra-terrestre, Critters)
Non è solo un’operazione nostalgia, ma una scelta coerente con il tema centrale della serie. The Boroughs punta a essere qualcosa di diverso dalla classica sci-fi seriale: una storia soprannaturale che parla di invecchiamento, perdita e comunità, dimostrando che l’avventura, nell’era di Netflix, non ha età.
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