Carlo Acutis, due film raccontano il giovane santo

Carlo Acutis, due film raccontano il giovane santo

Il 27 settembre, a 20 anni dalla morte di Carlo Acutis, Canale 5 manderà in onda un biopic sul santo. E’ inoltre in uscita un film a lui dedicato.

Il 27 settembre, a 20 anni dalla morte di Carlo Acutis, Canale 5 manderà in onda Il mio nome è Carlo, film biografico realizzato da Giacomo Campiotti. Dal 15 al 21 ottobre, inoltre, il docufilm Carlo Acutis. Il giovane santo verrà distribuito nei cinema italiani. Quest’ultimo è stato girato da Luca Salmaso.

Chi era Carlo Acutis?

Carlo Acutis è stato un adolescente italiano, canonizzato come santo dalla Chiesa Cattolica. Profondamente devoto alla Vergine Maria e al sacramento dell’Eucarestia, divenne famoso realizzando siti Internet dedicati alla Fede. Operò inoltre come volontario a favore dei senzatetto e delle mense per poveri. Ammalatosi di leucemia mieloide acuta, morì a soli 15 anni. Papa Francesco, dopo averlo dichiarato Servo di Dio, attribuì alla sua intercessione numerosi miracoli; venne quindi beatificato nel 2020. Carlo Acutis è stato proclamato santo da Papa Leone XIV in data 7 settembre 2025.

I miracoli

Tra i miracoli che hanno condotto alla beatificazione di Carlo Acutis, un’importanza fondamentale è stata assunta dalla guarigione di Matheus Vianna, bambino affetto da pancreas anulare. La guarigione, ritenuta

istantanea, completa e duratura,

avvenne dopo il contatto tra Vianna e parte di un pigiama appartenuto ad Acutis. La Consulta Medica della Congregazione delle cause dei santi, nel novembre 2019, riconobbe il fenomeno come inspiegabile, cosa che permise a Papa Francesco di avviare il processo di beatificazione. Venne in seguito attribuita al beato la guarigione di Valeria Valverde, ragazza che aveva subito un grave trauma cranico a causa di un incidente in bicicletta.

Le parole di Antonia Salzano Acutis, madre di Carlo Acutis

Certamente Carlo è un esempio del Signore suscitato per i tempi di oggi, è l’esempio di un ragazzo che ha saputo coniugare la Fede con una vita comune,

ha affermato Antonia Salzano, madre del santo.

Il film e il documentario si compensano l’un l’altro,

e possono

fare tanto bene, portare tante persone alla Fede, far capire che esiste la Vita Eterna. Come diceva Madre Teresa, non c’è bisogno di andare a Calcutta a fare bene, basta scendere sotto casa. Carlo è un ragazzo giovane e puro, una santità semplice che è possibile imitare. Il Signore vuole la santità per tutti, e Carlo ci ricorda che nell’ordinarietà è possibile la straordinarietà. Basta mettere Cristo al centro della nostra vita.