Il genere dei cinecomic supereroistici è entrato stabilmente nell’industria cinematografica hollywoodiana e non, sostituendo di fatto i blockbuster.
La definizione di cinecomic è un qualsiasi film tratto da un fumetto o da una graphic novel, nonostante il termine venga immediatamente associato a qualunque film di supereroi – Hellboy o Blade sono dei cinecomic mentre Gli Incredibili o Megamind non lo sono. Questa linea molte sottile si è assottigliata sempre di più, soprattutto dall’eminente exploit degli anni ’10 del genere, che ha poi perso la sua forza negli ultimi anni.
Con l’uscita del nuovissimo e – speriamo – ultimissimo capitolo della saga interamente dedicata all’Uomo Ragno, ovvero, Spider-Man: Brand New Day e con la prossima uscita natalizia di Avengers: Doomsday, pare che i cinecomic siano tornati a prendersi il loro posto sulla scena. Seppur non sappiamo quanto ancora durerà, diamo uno sguardo al passato per vedere i migliori cinecomic.
Il cavaliere oscuro
Sicuramente il film che più è riuscito ad unire tutti sul suo giudizio: Il cavaliere oscuro. Christopher Nolan dimostra che sa dirigere bene gli attori, conferma che le scene d’azione che gira sono ridicole e che il contrasto tra il grande Joker di Heath Ledger e lo sciatto Bruce Wayne di Christian Bale è il motivo della grandezza di questo film quanto delle sue imperfezioni.
X-Men – Giorni di un futuro passato
Film del 2014 diretto da Bryan Singer – già regista dei primi due capitoli della trilogia originale – Giorni di un futuro passato è sicuramente l’apice degli X-Men al cinema. Non solo fonde alla perfezione i due universi narrativi – i giovani e gli originali – ma li mette sullo sfondo degli anni ’70 statunitensi in un contesto in cui i temi principali del fumetto emergono assieme a dei personaggi incredibili.
The Batman
Nonostante ci toccherà aspettare almeno un altro paio di anni circa – e speriamo non oltre – The Batman di Matt Reeves rimane uno dei picchi del genere cinecomic degli ultimi anni. La migliore versione del personaggio di Batman insieme all’acerba presenza di Bruce Wayne, la pellicola incastra tutto molto sapientemente e ci regalo i primi dieci minuti di perfezione.
Deadpool
Come rovinare un personaggio? Inserirlo nell’MCU. Deadpool parte come uno dei personaggi più bizzarri ed inaspettatamente apprezzati dal pubblico, soprattutto grazie al solitamente pessimo Ryan Reynolds che mette anima e cuore per l’operazione più folle della Marvel al cinema. Purtroppo, i soldi valgono più di qualsiasi altra cosa in questo mondo e quindi… Deadpool & Wolverine.
La trilogia di Guardiani della Galassia
James Gunn ora dirige gli affari del DCU e alterna successi come Superman e Peacemaker con flop come Blue Beetle e Supergirl, ma in ognuno di questi c’è un pò del suo passato. Guardiani della Galassia è senza dubbio la miglior cosa uscita dall’MCU. Una trilogia che costruisce dei personaggi emotivamente intoccabili e che piano piano vengono scalfiti.

Logan
Ovviamente, se ci sono film degli X-Men che appaiono in questa lista, significa che Wolverine ne è il protagonista. Logan sarebbe dovuto essere il tassello conclusivo ad un gran personaggio, ad un grande interprete e ad una grande storia. James Mangold fa girare tutto alla grande fino ad arrivare all’inevitabile finalone… per poi far rovinare ogni traccia da Hugh Jackman e – di nuovo – l’MCU.
Snowpiercer
Sì, quasi nessuno lo sa o se lo ricorda ma Snowpiercer è tratto da una graphic novel. Adatto per il grande schermo nel 2013 da Bong Joon-Ho, rappresenta l’esordio statunitense del regista sudcoreano che si avvale di un cast che va da Chris Evans a Tilda Swinton passando per John Hurt. Un dramma distopico sulla lotta di classe mascherato da film d’azione fantascientifico.
Oldboy
Stesso discorso di Snowpiercer è da fare per Oldboy. Il capolavoro di Park Chan-wook, secondo capitolo della sua trilogia spirituale sulla vendetta, è tratto da un manga e la sua popolarità era alta già prima di questa pellicola. Ma, Oldboy non ha solo permesso al regista del recente No Other Choice di affermarsi a livello internazionale, ma anche di consolidarsi come un grandissimo cineasta.
La trilogia dello Spider-Verse
Anche se non è ancora finita e ci toccherà aspettare ben oltre l’uscita di The Batman II, la saga dello Spider-Verse – Spider-Man: Into the Spider-Verse e Spider-Man: Across the Spider-Verse – ha alzato l’asticella per qualsiasi futuro film d’animazione, per qualsiasi futuro cinecomic e per qualsiasi futuro film sul multiverso. Semplicemente, due capolavori.
La trilogia di Spider-Man di Sam Raimi
Nel 2002 esce uno di quei film destinati a cambiare tutto. Spider-Man di Sam Raimi non solo rende la Marvel un fenomeno globale a pochi anni da una quasi bancarotta, ma trasforma nuovamente il genere, mettendo nuovamente in evidenza come un film di questa portata commerciale possa comunque essere un film d’autore. L’unico rimpianto è non aver potuto vedere un quarto capitolo…