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FEFF27: opinione a caldo sui film in concorso, giorno 8
FEFF27: aspiranti fotografi all’inseguimento dei propri sogni, adolescenti etichettati dalla loro uniforme e un esplosione di sostanze radioattive a Hong Kong.
Questo in estrema sintesi è ciò che abbiamo visto durante l’ottava giornata di Festival. Vi lascio di seguito un breve parere a caldo sui film visti ieri.
See you tomorrow
Film giapponese su un gruppo di ragazzi che studiano fotografia. Tutti hanno delle aspirazioni ma la protagonista è disposta perfino a lasciare affetti e amici pur di andare a studiare a Berlino. Classica pellicola sui sacrifici che una persona deve fare per realizzare il proprio sogno, soprattutto a discapito di rapporti familiari, affettivi e di amicizia.
Il film risulta però troppo lento e i concetti espressi sono raccontati in modo un po’ troppo banale e già visto. Qualche bella sequenza sicuramente è presente, il finale simbolico su tutte, ma il risultato finale non è efficace come dovrebbe. Capolavori come The Fabelmans (Steven Spielberg, 2022) o Hong Kong Express (Wong Kar-Wai, 1994) trattano lo stesso tema, tra gli altri, in modo indubbiamente più valido e diretto.
L’attrice protagonista è in ogni caso bravissima.
The uniform
Ci troviamo a Taiwan a metà anni ’90 in un liceo che si divide in scuola diurna a cui partecipano coloro che sono più abbienti e la scuola serale a cui si iscrivono i ragazzi che vogliono comunque aspirare a un’università prestigiosa. Apparentemente non dovrebbero esserci discriminazioni ma l’uniforme diversa tra le due scuole favorisce l’esatto contrario.
Il film segue le vicende di una ragazza, interpretata da un bravissima Buffy Chen, che si deve destreggiare tra discriminazioni, primi amori e soprattutto la terribile competitività scolastica. Il film è carino, una coming of age abbastanza classica che si lascia vedere senza troppe presunzioni. Probabilmente è un prodotto che vuole rivolgersi agli adolescenti e la sensazione finale è di trovarsi di fronte a un film gradevole ma che non aggiunge nulla al genere.

Cesium Fallout: un film catastrofico al FEFF27
Questo è un Festival veramente straordinario. Il motivo è che parallelamente a film d’autore possiamo trovarci di fronte anche a pellicole di puro intrattenimento, senza nasconderci mentre entriamo in sala con il sereno obbiettivo di divertirci. Ecco che il film catastrofico non può quindi mancare al FEFF27.
A Hong Kong esplode un deposito illegale di sostanza radioattive e il governo convoca come consulente esperto il capo dei Vigili del fuoco, interpretato dal grande Andy Lau. Riusciranno i nostri eroi a salvare la città prima che sia troppo tardi? Ovviamente si. Il film è un bel giocattolone senza nessuna pretesa se non quella di divertire. Anzi, il finale si chiude con un avvertimento ambientalista per cui un messaggio lo troviamo pure.
Certo, le assurdità sono innumerevoli ma il ritmo funziona e ci si diverte. Ogni tanto è necessario anche staccare per un momento il cervello e guardare cose che esplodono. Quattro risate ma nulla di più.
